Domenica 2 agosto “sos cuochi”, l’esperienza dedicata alle famiglie con bambini dai 6 ai 12 anni. tra cucine rinascimentali, ingredienti sorprendenti e banchetti da ricostruire, il castello diventa un luogo da esplorare “giocando“. Il Castello di Roddi custodisce una storia che può essere raccontata in molti modi. Le attività dedicate alle famiglie nascono proprio dal desiderio di rendere il patrimonio culturale accessibile anche ai più piccoli, trasformando la visita in un’esperienza da vivere insieme. Una carota può essere viola. La salsa di pesce era un ingrediente prezioso già molti secoli fa. E non sempre sulle tavole dei nobili si trovavano le stesse posate che utilizziamo oggi. La storia passa anche dalla cucina e, qualche volta, il modo migliore per raccontarla è trasformarla in un gioco. Nasce da questa idea “SOS Cuochi”, la visita per famiglie in programma domenica 2 agosto alle 16.30 al Castello di Roddi, pensata per bambini dai 6 ai 12 anni e per gli adulti che desiderano condividere con loro un pomeriggio fatto di curiosità, scoperta e partecipazione. L’esperienza inizierà con una passeggiata tra le sale del piano nobile del castello per poi scendere nelle suggestive cucine rinascimentali, dove i partecipanti scopriranno come si preparavano i pasti nelle diverse epoche, quali ingredienti erano presenti sulle tavole del passato e come si sono evoluti il gusto, le abitudini alimentari e gli utensili utilizzati per cucinare e servire.Dalle carote viola alla salsa di pesce, dalle forchette d’argento ai cucchiai di legno, ogni ambiente offrirà lo spunto per raccontare piccoli dettagli della vita quotidiana che aiutano a comprendere meglio la storia attraverso un linguaggio semplice e coinvolgente. La visita si trasformerà poi in un’attività interattiva. Con l’aiuto della guida e di schede illustrate, bambini e genitori saranno chiamati a “preparare” banchetti appartenenti a epoche diverse, mettendo alla prova intuito e osservazione per ricostruire il modo corretto di apparecchiare la tavola e servire i cibi nel corso dei secoli.
E poi un po' di storia.
Il castello sviluppato su una costruzione dell’XI secolo, l’edificio attuale è un significativo esempio di architettura fortificata ed è il risultato di interventi successivi commissionati dalle famiglia Falletti, Mirandola e Della Chiesa tra il 1300 e il 1700. Nel Cinquecento fu proprietà del conte Gaio Francesco della Mirandola, nipote del grande filosofo e umanista Pico. La struttura, propria del donjon, ma successiva al castello di Serralunga d’Alba, consente qui soluzioni difensive più moderne, quali le caditoie dell’ultimo piano. All’interno si conservano decorazioni risalenti al Tre/Quattrocento e le cucine, risalenti al Cinquecento.. La struttura si caratterizza per un corpo centrale a tre piani, edificato su un’alta ed imponente scarpata, completato e difeso da due torri cilindriche, una snella ed alta ed una, sul lato opposto, più bassa, frutto di aggiunte e rimaneggiamenti successivi. Per informazioni e prenotazioni è consigliato contattare il Castello di Roddi al numero 0173 386697