La Gam – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino consolida il proprio ruolo tra le istituzioni culturali italiane più dinamiche e riconosciute anche oltre i confini nazionali. Il museo torinese figura infatti tra i vincitori della 15ª edizione dell’Italian Council 2026, il programma promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, nato per sostenere la produzione, la ricerca e la diffusione dell’arte contemporanea italiana nel mondo.
L’Italian Council rappresenta oggi uno dei principali strumenti con cui il Ministero della Cultura favorisce l’internazionalizzazione del sistema artistico nazionale, sostenendo mostre, pubblicazioni, residenze, acquisizioni e progetti di ricerca capaci di creare reti di collaborazione con musei, fondazioni e istituzioni culturali internazionali. Essere selezionati significa ottenere non soltanto un importante contributo economico, ma anche il riconoscimento della qualità scientifica e culturale del progetto presentato.
Nel caso della Gam, il finanziamento è stato assegnato nell’ambito della sezione dedicata alla promozione internazionale di artisti, curatori e critici italiani e consentirà la realizzazione di un volume monografico destinato a diventare un punto di riferimento per lo studio dell’opera di Alessandro Pessoli, uno degli artisti italiani più autorevoli e apprezzati della sua generazione.
Il progetto editoriale porta il titolo 'Alessandro Pessoli. Balancing Soul – Anima equilibrista'. Sarà pubblicato da Edizioni Corraini, realtà editoriale tra le più autorevoli nel panorama dell’arte contemporanea, con la cura scientifica di Elena Volpato, storica dell’arte e conservatrice della Gam, mentre il progetto grafico sarà firmato dalla designer Chiara Costa.
L’opera si propone come la più ampia ricognizione mai realizzata sul lavoro di Alessandro Pessoli. Il volume ripercorrerà infatti oltre trentacinque anni di attività attraverso più di 200 opere, comprendendo dipinti, sculture, disegni, opere su carta e animazioni che documentano l’evoluzione della sua ricerca artistica dagli esordi fino ai lavori più recenti.
L’obiettivo non è soltanto quello di raccogliere immagini e documentazione, ma di offrire una lettura critica organica di un percorso creativo caratterizzato da una continua sperimentazione linguistica e da un intenso dialogo tra memoria, storia dell’arte e immaginario contemporaneo.
Ad accompagnare il ricco apparato iconografico saranno cinque saggi firmati da studiosi e critici di rilievo internazionale: Elena Volpato, Jennifer Higgie, Pietro Rigolo, Giuseppe Frangi ed Eva Fabbris.
I contributi approfondiranno i principali nuclei della ricerca di Pessoli, analizzando il suo rapporto con la tradizione artistica europea, il continuo confronto con il tema del sacro, le trasformazioni dell’immagine, il valore della figurazione e i numerosi rimandi alla cultura visiva contemporanea.
L’opera dell’artista bolognese, infatti, si distingue per una pittura profondamente personale, capace di fondere riferimenti alla storia dell’arte occidentale con suggestioni provenienti dalla cultura popolare, dal fumetto, dal cinema e dall’animazione. Figure umane, animali, simboli religiosi e paesaggi interiori convivono in una produzione che sfugge a classificazioni rigide, mantenendo sempre un forte equilibrio tra componente emotiva e riflessione intellettuale.
Uno degli aspetti più significativi del progetto riguarda anche l’aggiornamento dell’archivio dell’artista. La pubblicazione, infatti, non rappresenterà soltanto un catalogo illustrato, ma costituirà uno strumento scientifico destinato a studiosi, curatori, collezionisti e istituzioni museali.
La ricostruzione sistematica del percorso artistico consentirà di valorizzare l’intera produzione di Pessoli, favorendo nuove ricerche e una maggiore conoscenza internazionale del suo lavoro.
La diffusione del volume sarà accompagnata da un articolato programma di presentazioni internazionali previsto nel corso del 2027.
Il libro verrà presentato al Camden Art Centre di Londra, uno dei principali centri europei dedicati all’arte contemporanea, al Centre Pompidou-Metz in Francia e al Mac/Ccb – Museum of Contemporary Art and Architecture Centre del Belém Cultural Centre di Lisbona.
A questi appuntamenti si aggiungeranno due presentazioni italiane particolarmente simboliche: una proprio alla Gam di Torino, che ha promosso il progetto, e una all’Accademia di Belle Arti di Bologna, città nella quale Alessandro Pessoli si è formato artisticamente.
Il successo ottenuto nell’ambito dell’Italian Council conferma la capacità della Gam di sviluppare progetti di ricerca e valorizzazione con una forte dimensione internazionale. Negli ultimi anni il museo torinese ha infatti intensificato la propria attività scientifica, ampliando collaborazioni con istituzioni straniere e rafforzando il proprio ruolo nel panorama europeo dell’arte moderna e contemporanea.
Per Torino si tratta di un ulteriore riconoscimento del valore delle proprie istituzioni culturali. La città continua infatti a distinguersi come uno dei principali poli italiani dedicati all’arte contemporanea, grazie alla presenza di musei, fondazioni, gallerie e manifestazioni che attraggono studiosi, artisti e visitatori da tutto il mondo.
Il progetto dedicato ad Alessandro Pessoli si inserisce pienamente in questa strategia, contribuendo non solo alla valorizzazione di uno degli artisti italiani più significativi degli ultimi decenni, ma anche al rafforzamento dell’immagine internazionale della Gam e dell’intero sistema culturale torinese.