Si chiamerà VALE, abbreviazione di Valentino ma anche esortazione a riconoscere il valore della cultura, il nuovo polo culturale che coinvolgerà l’intera area del parco torinese. Il progetto nascerà intorno alla nuova Biblioteca Civica Centrale, la cui apertura al pubblico è prevista entro la fine dell’anno, e metterà in rete il Teatro Nuovo, il Borgo Medievale, il Campus del Politecnico, l’Orto Botanico e gli spazi dell’Università di Torino affacciati su corso Massimo d’Azeglio.
VALE avrà un’identità e una programmazione unitarie, costruite attraverso la collaborazione tra Comune, atenei, fondazioni bancarie, istituzioni culturali e soggetti privati. Sul sito valetorino.it saranno pubblicati i primi appuntamenti, in programma da novembre in diversi luoghi simbolici della cultura torinese. All’inizio del 2027 prenderà invece il via il calendario vero e proprio del nuovo polo.
Tra le prime iniziative figura 'La biblioteca immaginaria', ciclo nel quale scrittori e artisti rileggeranno alcuni classici della letteratura: Chiara Valerio si confronterà con “Il nome della rosa” di Umberto Eco, Boosta e Matteo Caccia con 'Le città invisibili' di Italo Calvino e Paolo Giordano con 'La Biblioteca di Babele' di Jorge Luis Borges.
Nel 2027 debutterà 'Bosco Civico', programma dedicato al rapporto tra natura, scienza e letteratura, con Dacia Maraini, Telmo Pievani e Stefano Mancuso. Il Valentino ospiterà inoltre manifestazioni come Biennale Democrazia, Torino Jazz Festival, Salone Internazionale del Libro, MiTo SettembreMusica e Giornate della Legalità. La programmazione si inserirà anche nel percorso di candidatura di Torino a Capitale europea della Cultura 2033.
La nascita di VALE è accompagnata da importanti investimenti. Fondazione CRT ha destinato 7 milioni di euro alla trasformazione del Valentino e alla nuova Biblioteca Centrale. Fondazione Compagnia di San Paolo investirà 24 milioni nel recupero e nella rifunzionalizzazione del Borgo Medievale, ai quali si aggiungeranno circa 2 milioni all’anno per la gestione. Il Politecnico investirà invece circa 50 milioni nel nuovo Campus di Architettura, Design e Pianificazione urbana, che occuperà i padiglioni 1, 3A e 3B di Torino Esposizioni.
Il cuore del sistema sarà la nuova Biblioteca Civica Centrale, realizzata con oltre 100 milioni di fondi complementari al Pnrr. La struttura offrirà complessivamente 1.400 sedute. La Sala Nervi, con più di 300 posti, viene presentata come la sala di lettura più grande d’Europa.
Gli spazi comprenderanno aree per bambini e famiglie, sale per lo studio e il lavoro di gruppo, laboratori, makerspace, ambienti dedicati a musica, cinema, fumetti e narrazioni digitali, oltre a caffetteria e bookshop. Nell’Ipogeo saranno custodite le collezioni storiche e speciali della Città, mentre due ingressi collegheranno direttamente la Biblioteca con il tessuto urbano e con il parco.
La programmazione sarà rivolta a scuole, famiglie, adolescenti, anziani, nuovi cittadini e persone con disabilità. L’obiettivo dichiarato è trasformare il Valentino in un grande luogo della conoscenza e dell’incontro, capace di integrare cultura, università, ricerca, natura e spazio pubblico.