Torna alta la tensione all’interno della casa circondariale Lorusso e Cutugno di Torino, dove nel giro di pochi giorni si sono verificati due distinti episodi di violenza ai danni della polizia penitenziaria. Il più grave è avvenuto nel padiglione C, dove una violenta rissa scoppiata tra gruppi di detenuti stranieri di diverse nazionalità ha richiesto l’intervento degli agenti in servizio. Durante le operazioni per riportare la calma, uno dei poliziotti sarebbe stato colpito con una spranga, riportando lesioni giudicate guaribili in dieci giorni.
Un secondo episodio si è verificato nella tarda mattinata di oggi nel padiglione B. Secondo quanto riferito dall’Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria (Osapp), un detenuto straniero avrebbe aggredito un agente colpendolo prima alla nuca e successivamente al volto. Il poliziotto è stato medicato e dimesso con una prognosi di tre giorni.
Con questi ultimi fatti salgono a 47 le aggressioni denunciate dall’Osapp nei confronti del personale di polizia penitenziaria dall’inizio del 2026 all’interno dell’istituto torinese. Un dato che, secondo il sindacato, conferma un’escalation ormai non più episodica ma strutturale, in un contesto caratterizzato da forti criticità legate alla gestione della popolazione detenuta, alla carenza di organico e alle crescenti difficoltà operative.
Il segretario generale dell’Osapp, Leo Beneduci, lancia un nuovo allarme sulla situazione del carcere torinese e del sistema penitenziario nazionale. «Quanto sta accadendo non può essere considerato esclusivamente una problematica interna all’istituto penitenziario, ma assume ormai i contorni di un vero e proprio problema di ordine pubblico che necessita di risposte immediate e coordinate», afferma.
Per il rappresentante sindacale, gli episodi degli ultimi giorni sarebbero il segnale di una crisi sempre più profonda. «Il sistema penitenziario è ormai totalmente alla deriva e fuori controllo. Assistiamo troppo spesso soltanto a spot e slogan, ma senza interventi concreti e strutturali», prosegue Beneduci, chiedendo un cambio di passo da parte delle istituzioni.
L’Osapp rende noto di aver interessato anche il prefetto di Torino affinché venga posta particolare attenzione alla situazione del Lorusso e Cutugno, ritenendo necessario un coinvolgimento delle autorità competenti sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica. Contestualmente il sindacato sollecita iniziative urgenti da parte del Ministero della Giustizia e del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, con l’obiettivo di rafforzare le misure di tutela per il personale e ripristinare condizioni di sicurezza all’interno dell’istituto.
Le due aggressioni riaccendono così il dibattito sulle condizioni di lavoro della polizia penitenziaria e sulle difficoltà che interessano le carceri italiane, da tempo alle prese con problemi di sovraffollamento, carenza di personale e crescente conflittualità tra i detenuti.