Torino, città della fotografia

Exposed torna con 18 mostre e installazioni urbane: due mesi di immagini tra musei, piazze e portici

Elena Marchisio 05/03/2026
Exposed (1).jpg - {Exposed (1).jpg} - [140477]

Dal 9 aprile al 2 giugno Torino torna a parlare la lingua della fotografia con la terza edizione di Exposed Torino Photo Festival, manifestazione che negli ultimi anni ha contribuito a rafforzare la vocazione del capoluogo piemontese come uno dei principali centri italiani dedicati all’immagine contemporanea. Il tema scelto per il 2026 è “Mettersi a nudo”, un invito a guardare dentro di sé e oltre le apparenze, interrogando la relazione tra identità e rappresentazione, corpo e immagine, visibile e invisibile.

Più che un semplice cartellone espositivo, Exposed si presenta come un grande progetto diffuso che coinvolge l’intero tessuto urbano. In programma 18 mostre tra spazi indoor e outdoor, incontri, proiezioni e iniziative aperte al pubblico, con la partecipazione di istituzioni culturali, realtà indipendenti e protagonisti della scena artistica cittadina. L’obiettivo è quello di trasformare Torino in una piattaforma visiva aperta, dove la fotografia incontra musei, archivi, piazze, portici e luoghi inaspettati.

Il festival è promosso dalla Cabina di Regia composta da Città di Torino, Regione Piemonte, Camera di commercio di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT, in sinergia con Fondazione Arte CRT e Intesa Sanpaolo, ed è coordinato da Fondazione per la Cultura Torino. La direzione artistica è affidata a Walter Guadagnini, tra i più autorevoli studiosi della fotografia contemporanea.

«Un festival per la città, un festival con la città», sottolinea Guadagnini. Non solo mostre nei musei, ma immagini disseminate nello spazio urbano: sotto i portici, sulle cancellate storiche, nelle edicole e perfino in un parcheggio sotterraneo. Un modo per mettere la fotografia in dialogo diretto con i luoghi e con la vita quotidiana, rendendo il pubblico parte attiva dell’esperienza.

Il cuore del programma indoor è quello che gli organizzatori definiscono il “miglio della fotografia”, un percorso espositivo diffuso che attraversa alcune delle principali istituzioni culturali torinesi. Qui si incontrano grandi maestri e ricerche contemporanee, in una trama di mostre che declinano il tema del festival da prospettive diverse, tra dimensione intima e rappresentazione pubblica.

Il viaggio ideale può iniziare da Camera – Centro Italiano per la Fotografia, dove la Project Room ospita Donne in vista di Toni Thorimbert, a cura di Walter Guadagnini. La mostra riunisce oltre sessanta fotografie dedicate alla figura femminile, realizzate in più di trent’anni di carriera. Celebrità e donne comuni si alternano in ritratti che spaziano dalla fotografia di moda agli scatti più personali, restituendo un racconto visivo che intreccia identità, presenza e memoria.

Alla Cripta di San Michele Arcangelo è invece protagonista il regista greco Yorgos Lanthimos, che presenta una selezione della sua produzione fotografica. Le immagini nascono in parte dall’universo creativo dei film Poor Things e Kinds of Kindness e rivelano un linguaggio visivo perturbante e concettuale, in cui fotografia e cinema si incontrano per esplorare il corpo e lo spazio come dimensioni psicologiche.

Il Museo Regionale di Scienze Naturali ospita Dopo l’estate di Bernard Plossu, viaggio poetico attraverso le piccole isole italiane realizzato tra gli anni Ottanta e il nuovo millennio. Le sue immagini trasformano scene quotidiane in visioni sospese nel tempo, dove il paesaggio diventa luogo di introspezione e libertà.

Al Circolo del Design si entra invece nell’universo di Dean Chalkley con Back in Ibiza e altre storie. Il fotografo britannico, noto per il suo lavoro nel mondo della musica, racconta attraverso tre serie diverse atmosfere della cultura pop tra anni Ottanta e Duemila, tra ritratti di icone musicali e reportage più intimi legati ai viaggi e alle sottoculture giovanili.

Una pagina fondamentale della storia sociale italiana emerge nella mostra Viva le donne! Il femminismo nelle fotografie di Paola Agosti, ospitata al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano. Ottanta immagini in bianco e nero raccontano il movimento femminista degli anni Settanta, restituendo la forza e la radicalità di una stagione di partecipazione collettiva che ha trasformato profondamente la società italiana.

Il percorso prosegue alle Gallerie d’Italia – Torino, dove sarà presentato in anteprima mondiale Replaced della fotografa Diana Markosian. Il progetto intreccia fotografia e cinema per ricostruire una relazione sentimentale durata oltre un decennio, esplorando memoria, perdita e identità attraverso immagini che mescolano documentario e narrazione personale.

All’Archivio di Stato di Torino trovano spazio due esposizioni dedicate alla storia della fotografia: Messi a nudo, che mette in dialogo le opere di Auguste Belloc, Wilhelm von Gloeden e Carlo Mollino sul tema del nudo, e Self Exposed di Ralph Gibson, grande maestro della fotografia del Novecento, con una selezione di opere che attraversano oltre cinquant’anni di carriera.

Accanto alle mostre indoor, il festival si espande nello spazio urbano trasformando Torino in una vera e propria galleria a cielo aperto. Nella corte di Palazzo Carignano prende forma Torino 4x4. Immagini per una nuova era, progetto che intreccia arte e impegno sociale attraverso lo sguardo di quattro fotografi contemporanei.

Sotto i portici di Piazza San Carlo, Paolo Ventura presenta Acrobati 2020–2025, serie ispirata all’archivio di una coppia di acrobati italiani degli anni Trenta. Le immagini, sospese tra fotografia e pittura, trasformano il gesto circense in una metafora della memoria e dell’equilibrio dei legami.

Lungo Via Po i passanti incontreranno i volti della mostra 5.000 lire per un sorriso, che raccoglie ritratti realizzati tra il 1939 e il 1941 per un celebre concorso fotografico nazionale. Un progetto che racconta uno spaccato di società e che, nel dopoguerra, avrebbe dato origine al concorso di Miss Italia.

Tra gli interventi più inattesi c’è quello dell’artista britannico Mark Leckey, che trasformerà il piano sotterraneo del parcheggio Valdo Fusi in uno spazio espositivo dedicato all’immaginario urbano e alle sottoculture contemporanee.

Infine, ventisei cartelloni pubblicitari distribuiti in città ospiteranno la mostra collettiva I Tuffatori, dedicata soprattutto a giovani fotografi e fotografe. Il progetto, ispirato all’opera di Nino Migliori, utilizza il simbolo del tuffo come metafora di immersione e trasformazione, portando la fotografia direttamente nello spazio della comunicazione urbana.

Il festival non si limita alle mostre. Tra gli appuntamenti più attesi c’è Esterno Notte, grande evento di proiezioni urbane previsto il 10 aprile, quando palazzi, cortili e balconi diventeranno schermi temporanei per immagini fotografiche diffuse in diversi quartieri della città.

Nasce inoltre Exposed feat Witty Books Dummy Award, concorso internazionale dedicato alla pubblicazione di un libro fotografico inedito, mentre la sezione Lavori in corso offrirà spazio ai giovani fotografi invitati a presentare le proprie ricerche a editori e curatori.

A maggio il festival dialogherà anche con altri appuntamenti della scena fotografica torinese, come Portfolio Italia organizzato dalla FIAF e The Phair, la fiera dedicata alla fotografia che si terrà alle OGR dal 22 al 24 maggio.

Con un programma così articolato e diffuso, EXPOSED Torino Photo Festival si conferma come uno degli appuntamenti culturali più attesi della primavera torinese. Un evento capace di mettere in dialogo istituzioni, artisti e pubblico, trasformando la città in un grande spazio di immagini e rafforzando la sua identità di capitale italiana della fotografi

Direttore: DIEGO RUBERO
AUT. TRIB. CUNEO n° 688 del 20/12/23
Editore: POLO GRAFICO SPA
Via Giovanni Agnelli 3,
12081 Beinette (CN)
+39 0171 392211
P.IVA: 02488690047

Il Giornale del Piemonte e della Liguria

Il quotidiano on line "Il Giornale del Piemonte e della Liguria web" è il nuovo media della galassia del gruppo Polo Grafico Spa, editore da oltre 25 anni nei territori di Piemonte, Liguria e Regione Paça (Costa Azzurra). Il gruppo edita da oltre vent'anni il quotidiano nella versione cartacea "Il Giornale del Piemonte e della Liguria".

Polografico Spa - P.IVA: 02488690047

Chi Siamo | Contatti | Cookies | Privacy