Angelo Simionato, 22 anni, originario della provincia di Grosseto, torna davanti a un giudice dopo un nuovo arresto per evasione. Il giovane, già sottoposto agli arresti domiciliari nell’abitazione dei genitori a Montelaterone, frazione di Arcidosso sul Monte Amiata, è stato fermato dai carabinieri la sera di Pasqua dopo essersi allontanato per pochi minuti dal perimetro della proprietà.
Secondo quanto ricostruito, Simionato sarebbe uscito dal cancello di casa per circa sette minuti, intorno alle 20, con l’intenzione di fare gli auguri a un’amica. Proprio durante un controllo di routine, i militari lo hanno sorpreso fuori dai limiti imposti dalla misura cautelare, procedendo così con l’arresto per evasione.
Questa mattina il giovane è comparso nuovamente davanti al giudice. Il pubblico ministero Giampaolo Melchionna ha chiesto la convalida dell’arresto e il ripristino dei domiciliari, richiesta accolta dal gip Marco Bilisari. L’avvocato difensore, Tommaso Galletti, ha chiesto i termini a difesa: Simionato resterà quindi ai domiciliari in attesa del processo per evasione, che si terrà a Grosseto.
La nuova vicenda si inserisce in un quadro giudiziario già complesso. Il 1° aprile scorso il tribunale del riesame di Torino aveva stabilito la permanenza ai domiciliari, respingendo la richiesta della procura di aggravare la misura con il carcere. Simionato è infatti indagato anche per i fatti avvenuti durante un corteo pro Askatasuna a Torino, dove sarebbe stato identificato tra i presenti mentre un agente, rimasto isolato, veniva circondato e aggredito. Secondo i giudici, il suo ruolo non sarebbe stato tra i principali aggressori, ma comunque inserito in un’azione di gruppo.
I due procedimenti, quello per evasione e quello per i disordini di piazza, proseguiranno parallelamente tra Grosseto e Torino.