In vista della stagione sciistica 2024/2025 la Regione Piemonte ha deciso di rafforzare il proprio impegno per la sicurezza sulle piste da sci e negli impianti di risalita, stanziando 4,5 milioni di euro destinati alle stazioni sciistiche del territorio. Lo ha annunciato oggi l’assessore allo Sviluppo e Promozione della Montagna e Sistema Neve, Marco Gallo, sottolineando come «la sicurezza non sia negoziabile» e come questo stanziamento rappresenti una scelta concreta a tutela di sciatori, famiglie e operatori del settore neve.
Il bando, attivo fino al 16 febbraio 2026, è rivolto sia alle grandi stazioni sciistiche sia alle microstazioni locali, in base alla legge regionale n. 2/2009, e concentra le risorse su interventi prioritari: tutela della salute, mantenimento delle condizioni di sicurezza sulle piste e nelle aree sciabili, gestione ordinaria e straordinaria degli impianti di risalita e delle piste di fondo.
Nel dettaglio, 4,41 milioni sono destinati direttamente alle imprese che gestiscono gli impianti, mentre 90 mila euro andranno ai Comuni che amministrano strutture più piccole. Le procedure di accesso ai contributi sono state semplificate per garantire tempi certi e la massima trasparenza nella presentazione delle domande.
Oltre alla sicurezza, il bando copre anche le spese di innevamento programmato, elemento sempre più fondamentale per garantire continuità della stagione sciistica in un contesto climatico caratterizzato da variabilità e ridotta copertura nevosa.
Il Piemonte è una delle regioni alpine con la più ampia offerta invernale in Italia: con oltre 53 stazioni sciistiche, circa 300 impianti di risalita e più di 1.300 km di piste, il territorio rappresenta una delle punte di diamante del turismo sciistico nazionale, richiamando ogni inverno migliaia di visitatori da tutto il mondo.
I dati dell’Osservatorio turistico regionale raccontano di una stagione natalizia con numeri in crescita: tra il 20 dicembre e il 5 gennaio, l’offerta venduta online è aumentata dell’8% rispetto all’anno precedente, con località come Limone Piemonte e Mondolè Ski che hanno registrato aumenti fino al 36%.
Secondo gli operatori del settore, investire in sicurezza e qualità significa anche rafforzare l’attrattività turistica complessiva, sostenendo un’economia montana che rappresenta una risorsa fondamentale per l’intero Piemonte e per le comunità alpine. In un periodo in cui la concorrenza delle grandi destinazioni europee è sempre più agguerrita, mantenere standard elevati è una leva competitiva strategica.
Il sostegno regionale si inserisce in un quadro più ampio di finanziamenti dedicati alla montagna piemontese: negli ultimi mesi infatti la Regione ha varato anche un Bando Neve da 50 milioni di euro destinato al sistema neve, che punta alla modernizzazione delle infrastrutture, alla sicurezza e alla sostenibilità dell’offerta turistica invernale e estiva.
Queste iniziative assumono particolare rilievo alla luce delle sfide che la montagna italiana sta affrontando: la variabilità climatica costringe le stazioni a investire in tecnologie di innevamento e strategie di resilienza, mentre i costi di gestione e manutenzione degli impianti continuano a salire, rendendo indispensabile un sostegno pubblico mirato per sostenere un settore economico che dà lavoro e contribuisce a contrastare lo spopolamento delle valli alpine.
Inoltre, l’attenzione alla sicurezza assume un valore ancora più ampio alla luce delle recenti cronache legate agli incidenti in quota e alla crescente frequenza di fruitori delle aree montane: assicurare piste controllate, impianti efficienti e personale formato significa non solo prevenire infortuni, ma anche rafforzare la fiducia dei turisti nella montagna come meta di vacanza sicura e di qualità.
Per le piccole comunità alpine, in particolare, il bando rappresenta una boccata di ossigeno: le microstazioni locali, spesso gestite da Comuni o associazioni, svolgono un ruolo essenziale nella valorizzazione del territorio e nella possibilità di praticare sport invernali senza allontanarsi troppo da casa, contribuendo così alla diffusione della cultura della settimana bianca come esperienza inclusiva e accessibile.
Con la chiusura del bando alle porte e la stagione in corso in pieno svolgimento, le stazioni sciistiche piemontesi guardano con fiducia verso mesi di neve, turismo e sicurezza, consapevoli che investire oggi nelle infrastrutture e nel capitale umano significa rafforzare il futuro di una montagna viva, sicura e attrattiva per residenti e visitatori.