Partito dall’Inalpi Arena il tour piemontese di «IoLavoro»

Oltre 7.700 presenze, 1.800 posizioni aperte e 200 realtà coinvolte nella due giorni torinese della job fair organizzata da Apl – Agenzia Piemonte Lavoro

Loredana Polito 17/10/2026
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Due giornate per mettere in contatto chi cerca un impiego, le imprese alla ricerca di personale e i giovani chiamati a scegliere il proprio futuro professionale.

Si è conclusa all’Inalpi Arena di Torino la prima tappa della nuova edizione di «IoLavoro», la manifestazione promossa dalla Regione Piemonte e organizzata da Agenzia Piemonte Lavoro - Apl, che inaugura un nuovo ciclo destinato a raggiungere i territori piemontesi fino al 2029.

I numeri raccontano la portata dell’iniziativa: oltre 7.700 presenze, più di 4.200 persone in cerca di occupazione, 2.500 studenti e circa mille tra operatori, visitatori e altri partecipanti. Le posizioni aperte erano 1.800, comprese oltre cento opportunità nella grande distribuzione e altrettante collegate alle Olimpiadi invernali del 2030. Presenti più di 200 realtà tra aziende, servizi per il lavoro, istituzioni ed enti formativi.

Ad aprire la manifestazione sono stati il vicepresidente della Regione Piemonte e assessore al Lavoro Maurizio Marrone e l’assessora all’Istruzione e Merito e alla Formazione professionale Daniela Cameroni.

Nel corso dell’inaugurazione è stato letto anche un messaggio del ministro Adolfo Urso.

«L’ampia maggioranza dei giovani vuole solo lavorare valorizzando le proprie capacità ed essere indipendenti senza piangersi addosso», ha dichiarato Marrone, sottolineando il ruolo delle istituzioni e dei Centri per l’impiego nell’accompagnare le nuove generazioni verso l’autonomia e la costruzione di un futuro professionale in Piemonte.

Cameroni ha richiamato invece l’importanza del dialogo tra scuola e imprese. L’incontro diretto con il mondo produttivo, ha spiegato, permette a ragazze e ragazzi di conoscere opportunità e professioni, aiutandoli a individuare percorsi formativi coerenti con le proprie aspirazioni e con le richieste del mercato. «Vogliamo aiutare i nostri giovani a trovare la propria strada e dare loro la possibilità di costruire il proprio futuro qui, nella nostra terra», ha commentato, auspicando una partecipazione sempre maggiore delle scuole.

Per Erminia Garofalo, direttrice di Agenzia Piemonte Lavoro, «IoLavoro» rappresenta un’occasione per rendere visibili e accessibili le opportunità e i servizi offerti dalla rete regionale dei Centri per l’impiego, che ogni giorno accompagna cittadinanza e imprese nei percorsi di inserimento professionale.

Grande attenzione è stata riservata a studentesse e studenti, coinvolti in esperienze pratiche per avvicinarsi alle professioni.

Tra le iniziative principali, i Campionati dei mestieri 2026 di ‘WorldSkills Piemonte’, che hanno visto giovani talenti confrontarsi in 16 professioni, mettendo alla prova abilità tecniche, creatività e capacità operative. Accanto alle competizioni, l’area Orientamento ai mestieri ha proposto dimostrazioni rivolte a bambini e ragazzi, offrendo l’occasione di scoprire attività tradizionali ed emergenti.

L’obiettivo è rendere l’orientamento un’esperienza concreta, aiutando i giovani a riconoscere interessi e attitudini e a compiere scelte più consapevoli. Il contatto con le imprese e con chi già opera nei diversi settori permette infatti di comprendere meglio quali competenze siano necessarie e quali prospettive possano aprirsi dopo la scuola.

Al centro delle due giornate anche le trasformazioni del mercato del lavoro e il ruolo dell’intelligenza artificiale.

L’incontro «Competenze e formazione al tempo dell’intelligenza artificiale» ha approfondito gli effetti dell’innovazione tecnologica sulle professioni, i nuovi fabbisogni delle aziende e la necessità di accompagnare lavoratori e organizzazioni nell’aggiornamento delle competenze.

In un contesto in continua evoluzione, alle conoscenze tecniche si affiancano capacità di adattamento, apprendimento continuo e uso consapevole degli strumenti digitali. La formazione diventa così una risorsa da sviluppare lungo tutto il percorso professionale, non soltanto nella fase iniziale di ingresso nel mondo del lavoro.

La manifestazione ha inoltre valorizzato gli strumenti regionali che rafforzano il collegamento tra formazione e occupazione. Tra questi, i percorsi di individuazione, validazione e certificazione delle competenze, che riconoscono anche gli apprendimenti maturati al di fuori dei percorsi formali, le Accademie di filiera, orientate alle esigenze dei settori produttivi, e gli Istituti tecnici superiori, che propongono percorsi di alta formazione tecnologica collegati alle professionalità richieste dalle imprese.

Spazio anche al tirocinio e all’apprendistato duale, strumenti che permettono di integrare la formazione con esperienze dirette nei contesti lavorativi e di agevolare il passaggio dagli studi all’occupazione.

Un altro tema centrale è stato l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, affrontato nell’incontro «Costruire l’autonomia: dati, modelli e percorsi per il lavoro delle persone con disabilità». Il confronto ha posto al centro il valore dell’occupazione nei progetti di vita indipendente, non soltanto come fonte di reddito, ma anche come strumento di autonomia, autodeterminazione e partecipazione sociale.

Nel suo intervento, Marrone ha sottolineato la necessità di superare una visione esclusivamente assistenzialistica della disabilità, riconoscendo e valorizzando le capacità individuali. Per favorire opportunità concrete servono percorsi personalizzati, costruiti sulle competenze e sulle aspirazioni delle persone, attraverso la collaborazione tra istituzioni, servizi e imprese.

L’edizione torinese così una nuova fase per «IoLavoro», manifestazione nata nel 2005 che in oltre vent’anni ha coinvolto più di 265 mila persone. Il percorso proseguirà fino al 2029, raggiungendo numerosi territori piemontesi per avvicinare cittadinanza e aziende ai servizi per l’orientamento, la formazione e l’occupazione.

L’obiettivo è rispondere in modo sempre più mirato alle esigenze delle comunità locali e del tessuto economico, rafforzando il collegamento tra competenze disponibili e fabbisogni produttivi. Dalle opportunità di impiego alla scoperta dei mestieri, dall’innovazione tecnologica all’inclusione, «IoLavoro» punta a consolidare una rete capace di accompagnare persone e imprese nelle trasformazioni del mercato professionale.

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