Il Piemonte si conferma protagonista nel panorama nazionale del cicloturismo. La Regione ha infatti conquistato il terzo posto ex aequo all’undicesima edizione del ‘Green Road Award’, l’Oscar italiano del cicloturismo, grazie alla Ciclovia del Mare, uno degli itinerari più rappresentativi della rete ciclabile piemontese.
Il riconoscimento è stato consegnato a Sanremo (Imperia) durante la cerimonia dedicata alle migliori «vie verdi» italiane, quelle infrastrutture che promuovono il turismo lento, la mobilità sostenibile e la valorizzazione dei territori. A ritirare il premio è stato l’assessore regionale ai Trasporti, Infrastrutture, Opere pubbliche e Protezione civile Marco Gabusi.
Un risultato che conferma il percorso intrapreso dal Piemonte nello sviluppo della mobilità dolce. Dopo il riconoscimento ottenuto già nella precedente edizione, la Regione torna sul podio con un progetto che unisce infrastruttura, turismo e promozione delle eccellenze locali, mettendo in rete paesaggi, comunità e patrimoni culturali.
La giuria del premio ha evidenziato come la Ciclovia del Mare sia «un progetto che ha saputo crescere e consolidarsi nel tempo», capace di accompagnare i visitatori alla scoperta «delle varie anime del Piemonte – natura, cultura, saperi e sapori – prima di sfociare nel Mar Ligure». Un percorso che, secondo la valutazione degli esperti, presenta caratteristiche di interesse anche per il cicloturismo internazionale.
«Questo nuovo riconoscimento nazionale conferma la qualità del lavoro che il Piemonte sta portando avanti da anni per sviluppare una rete cicloturistica sempre più estesa, sicura e attrattiva», commenta l’assessore Gabusi. «Il risultato ottenuto dalla Ciclovia del Mare – afferma – dimostra come gli investimenti nella mobilità sostenibile possano trasformarsi in opportunità concrete per i territori, valorizzando paesaggi, borghi, produzioni locali e patrimoni culturali».
Per la Regione il cicloturismo rappresenta una leva di sviluppo economico e turistico sempre più importante. Un settore capace di generare nuove occasioni per le aree interne, sostenere le attività locali e proporre un modello di viaggio rispettoso dell’ambiente.
«Il Piemonte ha scelto di credere nel cicloturismo come leva di sviluppo economico e turistico e continuerà a investire nella realizzazione e nel miglioramento di itinerari in grado di connettere comunità, attrarre visitatori italiani e stranieri e promuovere una fruizione lenta e rispettosa del territorio», aggiunge Gabusi.
La Ciclovia del Mare, identificata come itinerario R4 della Rete ciclabile regionale e inserita nella rete Bicitalia con il nome di «Svizzera-Mare», si sviluppa complessivamente per 470 chilometri, di cui 416 all’interno del Piemonte.
Un tracciato lungo e articolato che attraversa territori profondamente diversi tra loro. Dalle montagne dell’Ossola ai laghi, dalle pianure risicole alle colline patrimonio Unesco, fino alle Langhe e alla porta verso il Mar Ligure, il percorso racconta molte delle identità paesaggistiche e culturali della regione.
L’itinerario attraversa sei Province e 97 Comuni piemontesi, collegando luoghi come Domodossola, Verbania, Omegna, Novara, Vercelli, Casale Monferrato, Asti, Alba, Bra, Cherasco e Ceva. Un viaggio che unisce natura, storia, produzioni enogastronomiche e piccoli centri spesso lontani dai circuiti turistici tradizionali.
Lungo il percorso sono presenti anche servizi dedicati ai cicloturisti, tra cui punti per la riparazione delle biciclette, bici grill, strutture ricettive, ristoranti e possibilità di noleggio. Elementi che contribuiscono a rendere l’esperienza più accessibile e a rafforzare l’attrattività dell’intero itinerario.
Il terzo posto all’Oscar italiano del cicloturismo conferma una strategia turistica vincente che punta sulla bicicletta non solo come mezzo di trasporto, ma anche come strumento di conoscenza del territorio e opportunità di crescita sostenibile del Piemonte e della Liguria.