Anche nell'ottica del contrasto alla peste suina africana, il Piemonte ha anticipato dal 21 al 1° settembre l'apertura della caccia al cinghiale in 14 aree della Regione. La decisione è stata presa accogliendo l'indicazione offerta alle Regioni dal commissario straordinario per la peste suina africana Giovanni Filippini con la sua ultima ordinanza il 4 agosto.
Il commissario straordinario per la lotta alla psa che ha sposato l'iniziativa della Regione Piemonte per una fascia franca di 20 chilometri attorno alla zona di alta espansione virale ha dato alle Regioni la possibilità di anticipare l'apertura della stagione venatoria limitatamente alla specie cinghiale.
È una misura fortemente richiesta dal mondo agricolo che persegue tre obiettivi importanti: il contrasto alla peste suina, la limitazione degli ingenti danni alle colture e degli incidenti stradali, oltre al contenimento degli esborsi per i risarcimenti a carico della collettività.
La misura si affianca al piano di prelievo selettivo varato in Piemonte in primavera, che prevede l'abbattimento di oltre 14mila capi fino al prossimo 15 marzo.