Un viaggio nel cuore del Liberty per leggere il Villaggio Leumann di Collegno (Torino) attraverso la sua architettura, i suoi ornamenti e la sua identità urbana.
È questo il tema del convegno in programma giovedì 2 luglio 2026 alle 17 all’Ecomuseo del Villaggio Leumann, in corso Francia 349.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione Culturale Kòres, approfondirà uno degli aspetti più riconoscibili e affascinanti del celebre villaggio operaio collegnese. L’obiettivo è mettere in luce il valore artistico e culturale di un patrimonio che ancora oggi rappresenta un esempio significativo di dialogo tra industria, qualità della vita e ricerca estetica. Il convegno offrirà una lettura multidisciplinare del patrimonio Liberty del Villaggio Leumann, mettendolo in relazione con il più ampio contesto architettonico e culturale torinese.
L’appuntamento si inserisce nel progetto ‘Vocale’, acronimo di Villaggi Operai Arte e Cultura al Leumann, vincitore del bando «Ecosistemi culturali» promosso da Fondazione Cdp. Dopo gli incontri dedicati alla storia sociale e alla valorizzazione dei villaggi operai, il percorso propone ora un approfondimento sul Liberty come linguaggio capace di raccontare la modernità e il gusto dell’inizio del Novecento.
Il Villaggio Leumann offre infatti una testimonianza unica. La chiesa, le abitazioni, gli spazi collettivi e i numerosi dettagli decorativi costruiscono un insieme armonico che continua a caratterizzarne l’immagine e il valore storico.
Ad aprire il convegno saranno i saluti istituzionali di Clara Bertolo, assessora alla Cultura della Città di Collegno, e di Alba Zanini, presidente dell’Associazione Culturale Kòres.
Seguiranno gli interventi degli studiosi e dei professionisti invitati. Carlo Ostorero, ricercatore e docente alla Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Torino, affronterà il tema «Paesaggio e salubrità nell’architettura industriale dei villaggi operai». Annalisa Dameri, professoressa ordinaria di Storia dell’Architettura al Politecnico di Torino, proporrà una riflessione su «La Chiesa di Sant’Elisabetta, un’opera di Pietro Fenoglio tra Art Nouveau ed eclettismo di ritorno».
Roberto Fraternali, architetto specializzato nel restauro di edifici tutelati, analizzerà il tema «Liberty lungo corso Francia: gioielli floreali della città lineare». Armando Audoli, storico dell’arte, si concentrerà invece su «La grazia della forma: decorazioni e rilievo nella scultura liberty torinese», mentre Chiara Brossa, docente di Storia dell’Arte, concluderà il programma con un intervento dedicato a «Ornamenti e ferri battuti nell’estetica liberty».