Ultima tappa in Piemonte per la Carovana dei ghiacciai 2026 di Legambiente. Fino al 3 settembre la campagna internazionale dedicata al monitoraggio dei ghiacciai alpini farà tappa ai piedi del Monviso, concentrando l’attenzione sul ghiacciaio Coolidge, sul versante nord-est della vetta più alta delle Alpi Cozie, a 3.841 metri di quota.
Giunta alla settima edizione, la Carovana è promossa da Legambiente in collaborazione con Cipra Italia e con la partnership scientifica della Fondazione glaciologica italiana. Obiettivo della campagna è documentare le trasformazioni dei ghiacciai delle Alpi italiane ed estere e richiamare l’attenzione sulle conseguenze della crisi climatica, a partire dalla disponibilità delle risorse idriche.
La tappa piemontese entrerà nel vivo domani, martedì 1° settembre, con un’escursione in quota. Il ritrovo è previsto alle 8.30 a Pian del Re. Nel corso della mattinata Alessio Salandin di Arpa Piemonte e Marco Giardino, vicepresidente della Fondazione glaciologica italiana e docente dell’Università di Torino, illustreranno le caratteristiche del Coolidge e le morfologie glaciali dell’area. Seguiranno il saluto al ghiacciaio con il cornista Martin Mayes e il contributo del documentarista Andrea Fenoglio, dedicato alle trasformazioni della montagna e al rapporto tra natura e comunità. Nel pomeriggio è previsto anche un flash mob in quota.
Mercoledì 2 settembre la Carovana si sposterà a Ostana, nel Cuneese. Alle 9.30 partirà un’escursione tra le borgate, mentre dalle 16 alle 18.30 il centro civico e culturale Lou Pourtoun ospiterà il convegno «Ghiaccio che scompare, fiumi che cambiano. Nuove sfide per la governance dell’acqua nelle Alpi», durante il quale sarà presentato anche l’Atlante dell’acqua.
Al confronto parteciperanno, tra gli altri, il sindaco di Ostana Giacomo Lombardo, la presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta Alice De Marco, la presidente di Cipra Italia e responsabile Alpi di Legambiente Vanda Bonardo, Marco Giardino, Stefano Fenoglio di Alpstream, il direttore di Arpa Piemonte Secondo Barbero e Francesco Tornatore dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po.
La tappa si concluderà giovedì 3 settembre a Torino. Alle 10.30, nella sede della Fondazione glaciologica italiana di corso Massimo d’Azeglio 42, saranno presentati i nuovi dati sullo stato di salute del ghiacciaio Coolidge.
«L’arrivo della Carovana dei ghiacciai a Ostana rappresenta un’occasione importante per riportare l’attenzione su uno dei temi più urgenti del nostro tempo: il rapporto tra crisi climatica e risorsa idrica», sottolinea De Marco.
Osservare ciò che resta del Coolidge, prosegue, permette di verificare direttamente «gli effetti concreti del riscaldamento globale sulle montagne alpine» e le conseguenze che questi fenomeni producono lungo il corso dell’acqua, dalla montagna alla pianura.
«Vogliamo promuovere una riflessione condivisa sul futuro dell’acqua, sulla necessità di tutelare gli ecosistemi montani e di costruire strategie di adattamento capaci di garantire una gestione sostenibile di una risorsa sempre più preziosa». Ostana, conclude De Marco, rappresenta il luogo ideale per collegare gli effetti locali delle trasformazioni climatiche alle grandi sfide ambientali globali.