Giovani a scuola di economia: Torino premia i talenti di EconoMia ed EcoQuiz

Oltre 2.200 studenti coinvolti nei concorsi dedicati a risparmio, gestione dei rischi e futuro dello Stato sociale. Alla cerimonia i Nobel David Card e Alvin Roth

Walter Caputo 24/10/2026
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Dalla gestione di un imprevisto familiare al futuro dello Stato sociale: l’economia entra nelle aule scolastiche e diventa uno strumento per comprendere la realtà, affrontare i rischi e compiere scelte più consapevoli. Questa mattina, nell’auditorium del grattacielo Intesa Sanpaolo di Torino, sono stati premiati i vincitori dei concorsi nazionali ‘EconoMia’ ed ‘EcoQuiz’, rivolti rispettivamente agli studenti delle scuole superiori e delle scuole secondarie di primo grado.

Alla cerimonia, inserita nel programma del Festival internazionale dell’Economia, hanno partecipato i premi Nobel per l’Economia David Card e Alvin Roth e il direttore scientifico della manifestazione, Tito Boeri. Un incontro che ha portato ragazze e ragazzi a confrontarsi con alcuni dei maggiori studiosi internazionali e ha ribadito il ruolo dell’educazione economica nella formazione delle nuove generazioni.

Il Festival, in programma a Torino dal 22 al 25 ottobre, è dedicato quest’anno al tema ‘Salvare lo Stato sociale’. Una questione che riguarda da vicino anche i più giovani: dalla sostenibilità delle pensioni alla sanità, dalla scuola alle politiche contro la povertà, fino agli strumenti necessari per proteggere persone e famiglie dagli eventi inattesi. I due concorsi hanno tradotto questi grandi temi in attività formative calibrate sulle diverse fasce d’età.

Per gli alunni delle scuole medie il Museo del Risparmio, in collaborazione con la Fondazione per la scuola, ha organizzato la quinta edizione di ‘EcoQuiz’. Il progetto ha coinvolto complessivamente 91 classi e 1.671 studenti provenienti da tutta Italia. Prima della gara, le classi iscritte hanno seguito una lezione online curata dal Museo, durante la quale sono stati affrontati con un linguaggio semplice e accessibile i principali rischi capaci di incidere sul bilancio personale e familiare.

Gli studenti hanno così approfondito il valore della pianificazione, della previdenza e degli strumenti assicurativi, imparando che gestire il denaro non significa soltanto risparmiare, ma anche prepararsi agli imprevisti e valutare le conseguenze delle proprie decisioni. La formula del quiz ha trasformato argomenti spesso considerati complessi in un’esperienza didattica partecipata e coinvolgente.

A conquistare il primo posto è stata la classe 3M della Scuola media statale ‘Adriano Fiori’ di Formigine, in provincia di Modena, che avrà inoltre la possibilità di partecipare a una visita didattica gratuita al Museo del Risparmio. Sul secondo e sul terzo gradino del podio si sono classificate la 1D dell’Istituto comprensivo ‘Merliano-Tansillo – T. Vitale’ di Nola, in provincia di Napoli, e la 2G dell’Istituto comprensivo ‘Carlo Bianchi’ di Inverigo, nel Comasco.

Agli studenti delle scuole superiori era invece rivolto il concorso nazionale ‘EconoMia’. Venti giovani, selezionati tra oltre 600 partecipanti provenienti da tutte le regioni italiane, sono stati premiati dopo essersi confrontati proprio sul tema ‘Salvare lo Stato sociale’. Il concorso ha chiesto ai ragazzi di misurarsi con uno dei nodi centrali delle economie contemporanee: come difendere un sistema di tutele sottoposto alla pressione dell’invecchiamento della popolazione, dei cambiamenti del lavoro, delle disuguaglianze e della crescente domanda di servizi.

L’iniziativa rientra nel percorso ‘Economia Futura’, attraverso il quale il Festival propone incontri e attività pensati per avvicinare gli studenti alle questioni sociali ed economiche che incidono sul loro avvenire. L’obiettivo è fornire strumenti utili non soltanto per conoscere i meccanismi dell’economia, ma anche per partecipare in modo più consapevole alla vita collettiva e comprendere il legame tra le decisioni individuali e il bene comune.

«Parlare di economia ai giovani significa prima di tutto parlare del loro futuro», ha sottolineato Giovanna Paladino, direttrice e curatrice del Museo del Risparmio. «Proviamo a farlo con un linguaggio semplice, vicino alla loro esperienza, trasformando concetti come rischio, risparmio, welfare e bene comune in attività concrete, giochi e occasioni di confronto».

Durante il Festival, ha ricordato Paladino, il Museo ha organizzato laboratori, incontri e visite guidate gratuite, differenziando le proposte in base all’età dei partecipanti. «Premiare questi ragazzi significa riconoscere il loro impegno e soprattutto incoraggiarli a fare domande, perché la consapevolezza economica nasce proprio dalla curiosità e dalla capacità di comprendere le conseguenze delle proprie scelte».

La presenza di Card e Roth ha attribuito alla premiazione anche un forte valore simbolico. Gli studenti non sono stati soltanto destinatari di nozioni, ma protagonisti di un confronto che lega le scelte quotidiane alle grandi trasformazioni economiche. Imparare a valutare un rischio, costruire un piccolo progetto di risparmio o interrogarsi sulla tenuta del welfare significa infatti acquisire competenze che accompagneranno i ragazzi nella vita adulta.

Da Torino arriva così un messaggio preciso: l’alfabetizzazione economica può cominciare molto prima dell’ingresso nel mondo del lavoro. E può essere insegnata senza formule astratte, partendo dalle esperienze concrete, dalle domande e persino dal gioco. Perché comprendere l’economia significa anche imparare a progettare il proprio futuro e a riconoscere il valore delle scelte che tengono insieme responsabilità personale e solidarietà collettiva.

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