Un semestre da 434mila visitatori e una nuova stagione che attraversa cinque secoli d’arte, dalla pittura di Tiepolo e dei seguaci di Leonardo fino alla fotografia contemporanea. Le Gallerie d’Italia si preparano all’autunno con sette nuove esposizioni nelle quattro sedi di Torino, Milano, Napoli e Vicenza, alle quali si aggiunge una mostra ospitata ad Arezzo nella casa museo dell’antiquario Ivan Bruschi.
Il punto di partenza sono i numeri registrati nella prima metà dell’anno. Tra gennaio e giugno le quattro sedi museali di Intesa Sanpaolo hanno accolto complessivamente 434mila persone, il 4% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Una crescita sulla quale il gruppo intende costruire la programmazione dei prossimi mesi, alternando la valorizzazione delle proprie collezioni alle collaborazioni con istituzioni e protagonisti della cultura internazionale.
«Il prossimo autunno racconta bene cosa sia il Progetto Cultura di Intesa Sanpaolo: un disegno coerente che intreccia le collezioni d’arte della Banca, la ricerca storico-artistica e le grandi collaborazioni internazionali», spiega Michele Coppola, executive director Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo e direttore generale delle Gallerie d’Italia.
A Torino sarà la fotografia a dominare la nuova stagione. Dal primo ottobre al 7 febbraio le Gallerie d’Italia proporranno ‘Luca Campigotto. Wandering Europe’, curata da Walter Guadagnini. L’esposizione nasce da una commissione affidata da Intesa Sanpaolo al fotografo, che ha attraversato l’Europa con l’obiettivo di restituire attraverso le immagini la complessità del continente.
Campigotto mette uno accanto all’altro paesaggi e realtà molto differenti: dalla forza della natura ai luoghi nei quali è più evidente l’impronta dell’uomo, fino alle aree segnate dall’inquinamento. Ne emerge un viaggio fotografico tra bellezza e contraddizioni, che utilizza il paesaggio anche come strumento per interrogarsi sull’identità e sulle trasformazioni dell’Europa contemporanea.
Poche settimane dopo arriverà il secondo appuntamento torinese. Dal 22 ottobre al 17 gennaio sarà visitabile ‘Anastasia Samoylova. Harbour’, a cura di Emanuela Mazzonis. Protagonista sarà il lavoro della fotografa russo-americana dedicato alle città d’acqua europee. Due esposizioni che confermano la centralità assunta dalla fotografia nella programmazione della sede torinese delle Gallerie.
Il calendario autunnale si svilupperà contemporaneamente nelle altre città. A Milano, dal 26 settembre al 7 gennaio, arriverà ‘Libere! 1946-2026 Le conquiste delle donne’, curata da Renata Ferri e promossa da Io Donna insieme alle Gallerie d’Italia in occasione dei trent’anni della rivista. Attraverso una selezione di fotografie, il percorso ricostruirà ottant’anni di storia italiana osservati dalla prospettiva dell’evoluzione della condizione femminile e delle conquiste ottenute dalle donne.
Dal 27 novembre al 4 aprile la sede milanese di piazza Scala cambierà epoca con ‘Nel segno di Leonardo. Allievi e seguaci a Milano’. Curata da Arturo Galansino e Simone Facchinetti, la mostra indagherà l’eredità lasciata da Leonardo da Vinci nella pittura rinascimentale lombarda, soffermandosi in particolare sull’opera di artisti come Marco d’Oggiono e Bernardino Luini.
A Vicenza l’appuntamento sarà invece con Giandomenico Tiepolo. A trecento anni dalla nascita dell’artista, le Gallerie d’Italia gli dedicheranno ‘Giandomenico Tiepolo (1727-1804). Un nuovo mondo’, esposizione curata da Carolina Brook, Valter Curzi e Fabrizio Magani.
Anche Napoli avrà un ruolo centrale nella nuova stagione. Dal 6 novembre al 7 marzo sarà aperta ‘Angelica e Élisabeth. L’età delle donne pittrici’, curata da Fernando Mazzocca, Francesco Leone ed Elisabetta Rasy. Al centro del percorso ci saranno Angelica Kauffman ed Élisabeth Vigée Le Brun, due artiste capaci di conquistare un ruolo di primo piano sulla scena culturale europea tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, in un mondo dell’arte ancora largamente dominato dagli uomini.
Sempre nella sede napoletana troverà spazio ‘Alighiero Boetti’, mostra curata da Luca Massimo Barbero che porterà al pubblico 35 opere provenienti dalla collezione di Luigi e Peppino Agrati, entrata a far parte del patrimonio artistico di Intesa Sanpaolo.
Le collezioni della banca saranno protagoniste anche fuori dalle quattro sedi delle Gallerie. Ad Arezzo, dal 14 ottobre 2026 al 31 maggio 2027, la casa museo Ivan Bruschi ospiterà ‘Figure del ’900. Da Balla a Severini, de Chirico e Oppi. Opere dalle Collezioni Gallerie d’Italia - Intesa Sanpaolo’. L’esposizione è organizzata e promossa dalla Fondazione Ivan Bruschi insieme alla Fondazione CR Firenze.
Un programma che mette quindi in comunicazione epoche e linguaggi differenti, facendo convivere fotografia, arte contemporanea, Rinascimento, Settecento e Novecento e utilizzando contemporaneamente opere delle raccolte di Intesa Sanpaolo e progetti realizzati con altre istituzioni.
Per Coppola, la crescita del pubblico rappresenta anche una conferma della strada intrapresa. «Da Milano a Napoli, da Torino a Vicenza, le Gallerie d’Italia dimostrano che un’impresa privata può assumersi la responsabilità culturale che spetta ai grandi musei del mondo, con la stessa serietà e la stessa ambizione. I numeri in crescita di questo primo semestre dimostrano quanto il pubblico riconosca e premi questo impegno».