Frana sull’Aurelia, incognita sui tempi di riapertura

I sindaci di Arenzano e Cogoleto chiedono più fermate dei treni e gratuità dell’autostrada. Liguria di nuovo è tagliata in due

Monica Bottino 27/01/2026
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Ancora una frana di notevoli dimensioni si riversa sull’Aurelia e taglia in due la Liguria. È successo domenica sera   poco prima della galleria all’ingresso di Arenzano (per chi viene da Levante), più o meno all’altezza del locale La Kascia. Massi e terra sono precipitati sulla carreggiata: per fortuna in quel momento non c’era passaggio di persone a piedi o di auto, come hanno potuto verificare i vigili del fuoco intervenuti nell’immediatezza del crollo visionando alcune telecamere tra Voltri e Arenzano. Si tratta di una zona fragile, dove in questi mesi erano anche in corso opere di consolidamento, ma nella parte più a mare, sotto la carreggiata.  Dopo che si è capito che non c’erano vittime, però, è scattata la preoccupazione per una situazione di cui non si conosce ancora la durata, anche se le istituzioni si sono mosse. «Come già avvenuto per il crollo del ponte di Albiano Magra, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si è attivato immediatamente, d’intesa con Anas e con i concessionari, per mettere in campo tutte le procedure necessarie ad arrivare in tempi brevissimi ad agevolazioni temporanee, inclusa la gratuità del pedaggio autostradale sulle tratte interessate, a partire dal tratto A10 in corrispondenza del blocco dell’Aurelia all’altezza di Arenzano, al fine di mitigare i disagi alla viabilità e ai cittadini», ha fatto sapere ieri il viceministro dei Trasporti Edoardo Rixi, che ben conosce la zona essendo genovese. «L’emergenza va gestita con rapidità e concretezza, ed è ciò che il Governo sta facendo, senza propaganda e senza scaricare responsabilità. Allo stesso tempo, però, è indispensabile affrontare il tema strutturale: non si può continuare a parlare di fragilità del territorio e poi ostacolare sistematicamente i progetti di messa in sicurezza e di adeguamento infrastrutturale predisposti da Anas sulle opere di contenimento. Da tempo esistono interventi progettati proprio per ridurre il rischio su tratti simili, notoriamente critici, a quello dell’Aurelia tra Arenzano e Genova, ma questi progetti sono bloccati dalle stesse amministrazioni di sinistra che oggi gridano all’emergenza». Secondo il governo serve responsabilità politica. «Speriamo che finalmente il Partito Democratico e i sindaci del territorio si convincano della bontà di queste opere, perché senza prevenzione e senza cantieri autorizzati eventi come quello di ieri continueranno a ripetersi. Ora serve responsabilità da parte di tutti, meno ideologia e più infrastrutture per la sicurezza dei cittadini», ha concluso Rixi. Ora ai cittadini e ai lavoratori che si spostavano sull’Aureleia non resta che imboccare l’autostrada. La riapertura della strada sono del tutto incerti e probabilmente lunghi. 
Per questo l’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone ha assicurato che, se la chiusura dovesse prolungarsi «chiederemo ad Anas come già abbiamo fatto nel 2016 di attivare una convenzione con Aspi per aprire ai residenti il passaggio sulla A10, visto che l’Aurelia è un’arteria fondamentale per lavoratori e pendolari». Solo con il via libera dei vigili del fuoco, che avranno valutato la pericolosità del fronte franoso «Anas potrà iniziare la rimozione del materiale pesante», ha concluso l’assessore. I primi cittadini di Arenzano e Cogoleto (il Comune limitrofo a ponente) si sono però già mossi autonomamente e hanno scritto sia ad Autostrade sia a Ferrovie dello Stato per tutelare l’alto numero di residenti che fanno i pendolari a Genova. Il sindaco di Arenzano Francesco Silvestrini ha utilizzato i social per aggiornare i suoi concittadini. «Con il sindaco di Cogoleto Paolo Bruzzone - spiega Silvestrini - abbiamo scritto sia ad Autostrade per L’Italia sia a Ferrovie. Ad Autostrade per chiedere l’esenzione dal pedaggio ma anche per chiedere di non svolgere lavori di manutenzione straordinaria che comportino la chiusura di questo tratto di A10 i finché l’Aurelia resterà chiusa. A Trenitalia abbiamo invece chiesto più fermate ad Arenzano e Cogoleto». Il sindaco ha poi voluto precisare che «la frana è avvenuta in un tratto che nulla centra con il progetto di Anas per la galleria Paramassi, ma in un tratto che ultimamente ha creato già diversi problemi perché il versante è più ripido. Per questo chiediamo che venga fatto un esame approfondito di tutta la zona perché le maggiori criticità ci sono su questo versante più su quello su cui sono stati fatti molti lavori in questi anni, così come chiediamo che venga effettuata un’analisi delle criticità idro-geologiche che non sono al momento previste da nessun progetto».
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AUT. TRIB. CUNEO n° 688 del 20/12/23
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