Ersel festeggia novant’anni a Torino, città in cui nel 1936 Giuseppe Giubergia avviò uno studio di agenti di cambio. Da quell’attività familiare è cresciuto un gruppo specializzato nella gestione dei patrimoni, rimasto legato alla propria origine torinese e al rapporto di lungo periodo con i clienti. La storia della banca comincia con lo Studio Giubergia; nel 1976, con l’ingresso di Guido Giubergia, prende forma il primo nucleo di Ersel. Nel 1983 una società del gruppo diventa la prima società italiana di fondi comuni registrata presso la Banca d’Italia.
L’anniversario è stato celebrato alle Ogr di Torino davanti a oltre 500 ospiti, tra rappresentanti delle istituzioni, imprenditori e protagonisti della finanza. La serata si è conclusa con un tributo a Ennio Morricone: un’orchestra di 40 elementi e un coro di 100 voci diretti dal maestro Simone Giusti.
«Novant’anni di storia rappresentano un traguardo importante, ma soprattutto la testimonianza di un percorso di crescita costruito attraverso generazioni», ha detto il presidente e azionista Guido Giubergia. «Siamo rimasti fedeli a un’idea semplice: custodire i patrimoni delle famiglie con rigore, indipendenza e senso di responsabilità». Ersel è controllata da Ersel Investimenti; la banca privata si concentra sul wealth management, con attività di gestione patrimoniale e consulenza finanziaria.
La musica e il legame con la città hanno segnato la celebrazione. «Musica, giovani e Torino, le tre grandi passioni di mio padre», ha ricordato Paola Giubergia, responsabile delle relazioni esterne e azionista, richiamando l’impegno della fondazione dedicata al padre nella promozione della cultura e delle nuove generazioni.
L’anniversario è stato anche l’occasione per guardare alle trasformazioni tecnologiche, economiche e geopolitiche che stanno ridisegnando il settore. «Novant’anni di storia dimostrano la capacità di Ersel di attraversare da protagonista la finanza italiana, sapendo leggere i cambiamenti e trasformandoli in opportunità», ha affermato l’amministratore delegato Andrea Rotti.
I numeri descrivono una realtà in crescita: al 30 giugno 2026 il gruppo dichiarava 22,4 miliardi di euro di patrimoni dei clienti, al netto delle duplicazioni infragruppo, e 340 dipendenti. Accanto alle sedi storiche di Torino e Milano, sono operative quelle di Roma e Reggio Emilia; nel 2025 e nel 2026 Ersel ha inoltre aperto nuove sedi a Padova, Treviso e Verona. L’espansione in Veneto, ha spiegato la banca, punta a rafforzare la presenza in un territorio caratterizzato da imprese familiari e patrimoni complessi.