Educativa minorile: cos’è stato fatto in passato

Un excursus proposto dal centro-sinistra

05/03/2025
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Numerose sono state le attività messe in campo, nel corso degli anni, a favore di minori. Proponiamo un riassunto del ricco dossier proposto dai consiglieri di Centro-sinistra.
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Nel 1989 l’azienda sanitaria di Mondovì  mise in piedi un’attività a favore dei minori della fascia scolare 6-18, il Mi-Kò. Le esigenze erano segnalate dagli operatori educativi e sanitari: forme di devianza registrate nella fascia d’età ed in quelle superiori. In modo oculato si scelse di lavorare sulla prevenzione del disagio, creando spazi per l’aggregazione e per l’azione degli operatori. Se ne incaricò la Cooperativa Valdocco a Carassone, in via Rosine. I suoi obiettivi specifici erano il recupero scolastico, la fruizione del tempo libero, il potenziamento delle capacità espressive e di socializzazione. Si trattava in primo luogo di un doposcuola.
Nei primi anni Novanta invece il Comune prese in carico l’attività e nasce il Centro Ragazzi Breo, grazie ad una convenzione con la parrocchia che mise a disposizione gli impianti sportivi e i locali dell’oratorio in via Cigna. L’attività si innestava su una proficua esperienza di doposcuola portata avanti dal Volontariato Vincenziano, dagli obiettori di coscienza della Caritas e dalla parrocchia medesima.
Negli anni che seguono un momento di crisi giunge nel 1994, con il venir meno dei fondi ministeriali per la Cooperativa Valdocco. Gli obiettori Caritas decidono di portare avanti in autonomia il Centro Ragazzi, e così fanno, fino a quando l’Amministrazione comunale non inizia a finanziarlo con fondi propri. Nel 1996 il Centro è nuovamente operativo, e così nel 1997 e in parte del 1998, quando il progetto si chiude.
Le amministrazioni successive non hanno nei loro programmi l’attivazione di un centro educativo stabile per i minori, tantomeno la riattivazione del  Centro Ragazzi. Le politiche giovanili si indirizzano piuttosto alla promozione dell’aggregazione per le fasce di età più alte, che vanno dalle scuole superiori all’Università. Nasce così la Consulta Giovanile nel novembre del 2008, sotto il sindaco Viglione (diventerà nel 2019 “Il Circolo delle Idee” con l’amministrazione Adriano). L’attività sui minori in difficoltà viene delegata dal Comune ai servizi sociali del Consorzio, con relativi finanziamenti.
Nel suo primo mandato, il sindaco Viglione attiva progetti di educativa di strada per combattere l’isolamento sociale e le devianze dei minori. Nel 2014 l’assessore ai servizi sociali Luciano D’Agostino rilancia l’allarme dei Servizi sociali del consorzio monregalese sui numeri. Negli ultimi anni si sono moltiplicati i gruppi di minori a forte rischio devianza, dal 2009 al 2013 sono aumentate le segnalazioni ai servizi del 30%, spesso per casi gravi. La soglia di intervento si è abbassata, dai sedici a tredici anni. Viene attivato il progetto “Tutti connessi”, che coinvolge gli attori educativi del territorio, su finanziamento del Comune e della Fondazione CRC. Il ventaglio dei coinvolti è davvero ampio: il CSSM, la scuola media “Gallo-Cordero-Frank”, la Caritas, la Consulta Giovani, la Diocesi, le Scuole elementari, l’Associazione Genitori. 
Le iniziative attuali si chiamano Monregalyou (Giovani in contatto) presso il chioschetto di piazza della Repubblica “O.M.G.”, Park Out, con riqualificazione del parco urbano di via Cornice, Into the groove, per stimolare il protagonismo per le famiglie, con incontri con genitori e ragazzi, in luoghi di crescita e percorsi di supporto, con interventi psicologici individuale, per il disagio psicosociale post pandemico, CU.BE (Cultura e Benessere) contro il disagio psicosociale post  pandemico, con il nome di “Giardino delle idee”, Safer drive, contro l’incidentalità stradale, Action Job, per la facilitazione dell’inserimento lavorativo, Doors, porte aperte alle sfide dell’inclusione, Città dei talenti. Orientamento precoce sul mondo del lavoro, progetti attuati attraverso il CSSM di supporto psicologico, educativa di strada, assistenza alle autonomie, informagiovani. 
Numerose le iniziative intraprese da soggetti diversi dal Comune.
Direttore: DIEGO RUBERO
AUT. TRIB. CUNEO n° 688 del 20/12/23
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