Tutti con il naso all’insù, gli occhiali protettivi davanti agli occhi e gli smartphone pronti a immortalare uno degli spettacoli astronomici più attesi dell’anno. L’eclissi di Sole ha richiamato centinaia di torinesi sulle colline e nei punti panoramici della città, trasformando per qualche ora il cielo sopra Torino in un grande palcoscenico naturale.
Tra i luoghi scelti per osservare il fenomeno c’è stato soprattutto il Monte dei Cappuccini, dove già prima delle fasi più interessanti dell’eclissi si erano radunate centinaia di persone. Famiglie, appassionati di astronomia e semplici curiosi hanno seguito lentamente il disco della Luna avanzare davanti al Sole, in attesa del momento di maggiore copertura.
Proprio quando lo spettacolo stava entrando nella sua fase più suggestiva, però, è arrivato l’ospite meno desiderato. Una nuvola si è piazzata davanti al Sole mentre l’eclissi si avvicinava alla metà, nascondendo parzialmente il fenomeno agli spettatori raccolti sulla terrazza panoramica.
Più che delusione, tra i presenti ha prevalso l’ironia. Prima qualche risata, poi battute e commenti scherzosi, fino a un lungo fischio collettivo rivolto simbolicamente alla nuvola, quasi fosse responsabile di avere interrotto sul più bello uno spettacolo atteso da tempo. Un piccolo contrattempo meteorologico che ha finito così per diventare parte della giornata e dell’esperienza condivisa da chi aveva scelto uno dei balconi più celebri sulla città.
È andata meglio qualche chilometro più a sud, al Colle della Maddalena, il punto più elevato della collina torinese e un altro dei luoghi privilegiati per seguire l’eclissi. Anche qui numerose persone hanno raggiunto le zone panoramiche per avere l’orizzonte più libero possibile. La stessa nuvola che ha disturbato la visuale dal Monte dei Cappuccini non è riuscita infatti a coprire completamente il Sole, consentendo di seguire meglio l’avanzamento dell’eclissi.
E proprio dalla Maddalena il cielo ha regalato anche una scena inattesa. Durante il fenomeno, un aereo diretto verso l’aeroporto di Torino Caselle ha attraversato il campo visivo, aggiungendo per pochi istanti una sagoma artificiale al gioco astronomico tra Sole e Luna. Un passaggio che ha reso ancora più particolare lo scenario per chi si trovava nel posto giusto al momento giusto.
L’eclissi ha comunque coinvolto tutta Torino. Dai parchi alle terrazze, dai punti panoramici della collina alle strade con una visuale sufficientemente aperta verso il Sole, molti cittadini si sono fermati per osservare il progressivo cambiamento della luce. Qualcuno con l’attrezzatura fotografica, altri con filtri e strumenti astronomici, molti semplicemente con gli appositi occhiali protettivi.
Sulla collina torinese l’appuntamento astronomico è diventato così anche un piccolo evento collettivo. Con una protagonista inattesa: quella nuvola accolta dai fischi ai Cappuccini e riuscita soltanto in parte a rovinare una giornata nella quale, almeno per qualche ora, Torino ha smesso di guardare le sue strade e i suoi monumenti per rivolgere lo sguardo verso il cielo.