Cinque giornate di campionato senza tifosi al seguito per la Juventus e altrettante per il Torino. È la decisione assunta dal ministero dell’Interno dopo i gravi incidenti avvenuti il 24 maggio scorso prima del derby della Mole, culminati nel ferimento di Marco Leonardo Basoccu, il tifoso bianconero di 36 anni colpito durante gli scontri e ricoverato in condizioni critiche per un grave trauma cranico.
Il provvedimento, firmato dal ministro Matteo Piantedosi, resterà in vigore fino al 3 novembre e prevede la chiusura dei settori ospiti negli stadi dove granata e bianconeri disputeranno le rispettive gare in trasferta. Contestualmente sarà vietata la vendita dei biglietti ai residenti nelle aree indicate dal Viminale.
Per quanto riguarda il Torino, il divieto interesserà i residenti in Piemonte. Più ampia invece la misura adottata nei confronti della Juventus, che coinvolgerà sia i residenti in Piemonte sia quelli in Lombardia, regione che ospita una parte significativa del tifo organizzato bianconero.
Secondo il ministero sussistono infatti le condizioni di rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica previste dalla normativa sulla prevenzione della violenza negli impianti sportivi. L’applicazione concreta delle restrizioni sarà demandata, di volta in volta, ai prefetti delle province in cui si giocheranno le partite interessate.
La scelta di estendere il divieto anche alla Lombardia è legata agli sviluppi dell’inchiesta sugli scontri del derby. Tra i protagonisti degli incidenti figuravano infatti alcuni appartenenti ai Viking 1986, storico gruppo organizzato della curva juventina con base a Milano. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Digos, diversi ultras arrivati in pullman nel capoluogo piemontese avrebbero tentato di raggiungere il corteo dei sostenitori granata diretto verso lo stadio.
Per quei fatti erano stati arrestati otto ultras del gruppo: tre in flagranza e cinque in flagranza differita. Successivamente il giudice aveva disposto la scarcerazione, applicando però l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Nel decreto il Viminale richiama inoltre un precedente che riguarda la tifoseria granata. Già nella scorsa stagione, infatti, il Torino era stato destinatario di misure restrittive dopo gli episodi verificatisi in occasione della partita contro il Verona dell’11 aprile. Al termine dell’incontro una trentina di ultras granata aveva assalito alcuni autobus dei tifosi ospiti, provocando scontri che portarono ad arresti tra entrambe le tifoserie.
Sul fronte giudiziario restano aperti i fascicoli coordinati dalla Procura di Torino. Le indagini proseguono sia sul ferimento di Basoccu sia sulle violenze che hanno preceduto il derby. Intanto per il tifoso juventino, la cui prognosi è stata sciolta nelle scorse ore, è arrivata una notizia positiva: dopo settimane di ricovero è stato dimesso dall’ospedale, segnando un importante passo nel percorso di recupero dopo le gravissime lesioni riportate.