Unire le forze per rafforzare la competitività del sistema produttivo piemontese, sostenere la crescita delle imprese e accompagnare il territorio nelle grandi trasformazioni economiche e industriali in corso. È questo il cuore del Roadshow Cassa Depositi e Prestiti e Confindustria “Insieme per il futuro delle imprese”, che ha fatto tappa a Torino dopo aver attraversato Roma, Cagliari, Bologna, Firenze e Bari, riunendo nel capoluogo piemontese numerosi rappresentanti dell’imprenditoria locale.
L’incontro ha rappresentato un momento di confronto diretto tra istituzioni finanziarie, sistema confindustriale e imprese, con l’obiettivo di ridurre le distanze tra centri decisionali e territori e rispondere in modo concreto alle sfide che le aziende sono chiamate ad affrontare: dalla transizione energetica all’innovazione tecnologica, dalla digitalizzazione all’accesso al credito, fino alla crescita sui mercati internazionali.
La tappa torinese si inserisce nel quadro dell’Accordo firmato a Roma lo scorso settembre dal Presidente di Confindustria Emanuele Orsini e dall’Amministratore Delegato di CDP Dario Scannapieco, che individua alcune priorità strategiche per lo sviluppo del Paese: infrastrutture per la transizione energetica e l’economia circolare, supporto agli investimenti in innovazione e digitalizzazione, rilancio del Mezzogiorno, rafforzamento dell’autonomia strategica nazionale nei settori dell’aerospazio e della difesa. A queste si affiancano il sostegno all’imprenditoria giovanile e la riduzione dei divari territoriali.
CDP e Confindustria lavoreranno congiuntamente alla definizione di nuovi strumenti di finanza alternativa, all’accesso al credito anche attraverso risorse pubbliche, comunitarie e di terzi, al rafforzamento del private equity e del venture capital, oltre allo sviluppo di iniziative di credito agevolato e al potenziamento del sistema nazionale di garanzia. Tra gli ambiti di intervento anche soluzioni abitative a condizioni sostenibili per lavoratori a basso reddito e con esigenze di mobilità.
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dell’internazionalizzazione, con l’obiettivo di sostenere la crescita all’estero delle aziende piemontesi, valorizzando le filiere strategiche e promuovendo la partecipazione ai progetti di cooperazione internazionale, con particolare attenzione ai mercati africani.
Alla giornata hanno partecipato, tra gli altri, il Presidente di CDP Giovanni Gorno Tempini, l’AD Scannapieco, il Vicepresidente di Confindustria per il Credito, la Finanza e il Fisco Angelo Camilli, il Presidente di Confindustria Piemonte Andrea Amalberto e il Presidente dell’Unione Industriali Torino Marco Gay. Dopo un inquadramento economico curato da Guido Romano, responsabile Monitoraggio e Analisi di Impatto di CDP, i lavori sono proseguiti con panel tematici dedicati a innovazione, export e crescita internazionale.
«Questo percorso rappresenta una scelta precisa per Cassa: non guardare più ai territori da lontano, ma creare un momento di ascolto con il sistema produttivo regionale», ha sottolineato Gorno Tempini, evidenziando la centralità del Piemonte nella storia industriale italiana e la necessità di accompagnare settori chiave come automotive e meccanica verso filiere digitali e sostenibili.
Numeri alla mano, l’impegno di CDP sul territorio è significativo. Tra gennaio 2022 e giugno 2025 sono stati destinati circa 4,6 miliardi di euro a sostegno di imprese, infrastrutture ed enti pubblici piemontesi, raggiungendo oltre 7.500 aziende e finanziando 320 Comuni. «Il Piemonte è una Regione solida e innovativa, con un tessuto produttivo di eccellenza», ha dichiarato Scannapieco, «e vogliamo contribuire alla creazione di nuove opportunità di sviluppo per tutto il Nord Ovest».
Un ruolo centrale è giocato anche da CDP Venture Capital, con investimenti diretti e indiretti in startup, programmi di accelerazione e fondi di co-investimento dedicati all’innovazione locale, mentre SIMEST supporta l’internazionalizzazione delle imprese piemontesi attraverso investimenti partecipativi, finanziamenti agevolati ed export credit.
Per Andrea Amalberto, «questo accordo è uno strumento operativo di politica industriale, pensato per accompagnare gli investimenti in una fase di profonda trasformazione». Un concetto ribadito anche da Marco Gay: «La crescita dell’industria è una missione collettiva. Competitività significa innovazione, tecnologia e sostenibilità: è la nostra intelligenza industriale che dobbiamo rafforzare».
La tappa torinese del Roadshow conferma così il ruolo del Piemonte come laboratorio avanzato di sviluppo industriale, capace di coniugare tradizione manifatturiera e nuove traiettorie di crescita in un contesto sempre più globale.