Al Massaia si è parlato di buona alimentazione

Mangiare in modo sano permette di prevenire malattie croniche come il diabete e l’obesità

13/07/2026
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La salute comincia a tavola. È questo il messaggio che l’ASL AT ha condiviso con Coldiretti aderendo a “Campagna Amica per la Salute”, l’iniziativa che oggi ha trasformato la piazza del Cardinal Massaia in un luogo di incontro tra cittadini, professionisti della salute e produttori agricoli, con un obiettivo comune: promuovere una corretta alimentazione come primo strumento di prevenzione.
Ad aprire i lavori è stato il Direttore Generale dell’ASL AT, Giovanni Gorgoni, che ha richiamato il valore strategico di scelte alimentari più consapevoli.
«Una cattiva alimentazione incide in modo significativo sulla salute delle persone: si stima che sia responsabile di una quota compresa tra il 25 e il 30 per cento dei decessi per malattie oncologiche e cardiometaboliche, con effetti indiretti anche sull’insorgenza di patologie neurodegenerative. Cibi sani e stili di vita sani, invece, contribuiscono a ridurre il peso delle malattie croniche, consentendo alle persone non solo di vivere più a lungo, ma di vivere meglio. Per questo la collaborazione tra sanità pubblica e mondo agricolo e la partecipazione al progetto Campagna Amica per la Salute, condiviso da oltre 70 ospedali italiani, rappresentano un’alleanza concreta a favore della salute della comunità.»
Elena Cecilia Capello, medico specialista del Servizio di Dietetica e Nutrizione Clinica dell’ASL AT, ha illustrato come l’alimentazione rappresenti uno dei principali fattori modificabili per prevenire le malattie croniche.
«Le patologie cardiovascolari, il diabete, le malattie neurodegenerative e molte altre patologie croniche sono strettamente influenzate dallo stile di vita. Il modello della dieta mediterranea continua a rappresentare il riferimento più solido dal punto di vista scientifico, non solo per aumentare l’aspettativa di vita, ma soprattutto per garantire una migliore qualità della vita negli anni».
Nel suo intervento, la specialista ha ricordato che la dieta mediterranea non è semplicemente un elenco di alimenti, ma un vero e proprio stile di vita che comprende alimentazione equilibrata, attività fisica regolare e attenzione ai comportamenti salutari. Tra i principi fondamentali figurano il consumo quotidiano di frutta e verdura di stagione, cereali integrali, legumi, olio extravergine di oliva e frutta secca, insieme alla riduzione degli alimenti ultraprocessati e delle carni lavorate. Un modello alimentare che contribuisce a contrastare l’infiammazione cronica di basso grado, oggi riconosciuta come uno dei principali meccanismi coinvolti nell’invecchiamento e nello sviluppo delle malattie cardiovascolari, metaboliche e neurodegenerative.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al mantenimento della massa muscolare con l’avanzare dell’età. Una corretta assunzione di proteine, anche di origine vegetale, associata a un’attività fisica costante e ad esercizi di forza, rappresenta infatti uno degli strumenti più efficaci per favorire un invecchiamento attivo. La specialista ha inoltre richiamato l’attenzione sul crescente consumo di alimenti ultraprocessati, invitando i cittadini a sviluppare una maggiore consapevolezza nella lettura delle etichette e a privilegiare alimenti freschi, poco trasformati e prodotti del territorio. Una scelta che produce benefici non soltanto per la salute individuale, ma anche per la sostenibilità ambientale, valorizzando le produzioni locali e riducendo l’impatto della filiera alimentare.
La presidente di Coldiretti Asti, Monica Monticone, ha evidenziato come una sana alimentazione rappresenti oggi una delle principali sfide di salute pubblica.
«Per il 97% degli italiani mangiare in modo sano è essenziale per prevenire malattie come diabete, patologie cardiache e obesità, ma spesso è difficile distinguere un alimento che fa bene da uno che fa male. Il cibo che ammala sta assumendo le caratteristiche di una vera e propria pandemia silenziosa, alimentata da modelli di consumo che favoriscono prodotti industriali, poveri di qualità nutrizionale e ricchi di ingredienti artificiali. Il progetto Campagna Amica per la Salute rappresenta una grande alleanza tra sanità, agricoltura, istituzioni, scuola e ricerca, fondata su una convinzione semplice ma rivoluzionaria: investire nella prevenzione significa investire nel futuro del Paese.»
A ribadire il valore di questo percorso condiviso è stato anche il direttore di Coldiretti Asti, Giovanni Rosso, che ha sottolineato l’importanza della trasparenza, dell’origine degli alimenti e della tutela delle produzioni italiane.
«I cittadini devono poter conoscere da dove arrivano gli alimenti, come sono stati prodotti e cosa contengono. Solo consumatori informati possono compiere scelte davvero consapevoli».
Nel corso della mattinata, le dietiste dell’Asl AT hanno offerto consigli sulla corretta alimentazione.
Direttore: DIEGO RUBERO
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