Lo Russo fa il punto sul 2024 e annuncia un «giro di boa» per Torino

Sul contestato progetto al Parco del Meisino l’Amministrazione tira dritto. Intanto, i cittadini temono che il 2025 sarà l’«Anno delle multe”»

Marco Cortese 01/01/2025
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A un paio di settimane dall’ultima conferenza auto-celebrativa alle Ogr Torino sul suo mandato da sindaco di Torino, a poche ore dalle fine del 2024, Stefano Lo Russo fa il bis e convoca tutti i media, stavolta a Palazzo Civico, e schiera tutti i suoi assessori per fare il punto sull’anno ormai terminato e annunciare importanti novità per il 2025.

Nella Sala Colonne del Municipio, Lo Russo afferma che intende «proseguire nella stagione di trasformazione urbana, dando priorità all'esecuzione dei cantieri minimizzando l'impatto, continuare nell'opera di efficientamento di una macchina che ha bisogno di avere punti di miglioramento, in particolare nella gestione operativa delle cose quotidiane, come le manutenzioni, e l'identità della città con il ‘city brand’», che annuncia di voler presentare in occasione della prossima edizione delle Atp Finals, delle quali è stato da poco pubblicato sul sito web della Città di Torino il bando internazionale.

Per il primo cittadino, il 2025 sarà un «giro di boa importante». «Il 2024 – spiega – è stato un anno caratterizzato da una gran mole di lavoro e la prima parte del nostro mandato si è completata rispetto ai nostri obiettivi, a dimostrazione del fatto che l’Amministrazione ha innescato una marcia importante».

È stato un anno di «luci e ombre per l'economia – ammette – ma anche una stagione di grandi investimenti pubblici, in grado di sviluppare anche quelli privati», con «una città che investe sulla capacità di fare rete a livello internazionale». Tutto questo con quello che il sindaco definisce «il doppio mantra di tutti i progetti: quello di tenere insieme sviluppo economico e protezione sociale». «Siamo a un giro di boa importante – conclude Stefano Lo Russo – perché nel 2025 proseguiremo le azioni avviate e siamo proiettati a una dimensione che vede Torino credere nel proprio futuro».

Il primo cittadino è anche intervenuto sul contestato intervento dell’Amministrazione al Parco del Meisino. «Il progetto del Meisino – ha assicurato il sindaco – resta valido». «Erano arrivate istanze precise – chiarisce – che abbiamo accolto e i miglioramenti progettuali prodotti credo siano utili a fare un buon lavoro».

Il progetto del Centro per l'educazione sportiva e ambientale al Parco del Meisino è infatti al centro delle proteste di un gruppo di cittadine e cittadini riunito in un Comitato, che, proprio negli scorsi giorni, ha presentato un ricorso a Tribunale chiedendo di verificare l'impatto ambientale dell’operazione.

Difendono il progetto e confermano la volontà di andare avanti anche gli assessori coinvolti, quello al Verde e ai Parchi, Francesco Tresso, e quello con delega allo Sport, Mimmo Carretta. «Quello attuale – ribadisce Tresso – è un progetto fortemente mutato dalla prima stesura, frutto di un dialogo costante con la Consulta ambientale. Noi siamo sempre disponibili al dialogo purché sia basato su dati oggettivi e ovviamente non torniamo indietro né annulliamo il progetto: sarebbe un errore».

Dal canto suo, l’assessore Carretta sottolinea che il progetto del Meisino «ha ricevuto ricevuto apprezzamenti accademici sul modello proposto che mette insieme sport e ambiente, senza un grammo di cemento. C'era un rudere abbandonato al degrado che sarà restituito a nuova vita» – conclude, confermando che «abbiamo rinunciato ad alcuni elementi dell'idea iniziale, ma non rinunciamo al progetto».

Come ha ricordato l’assessora a Viabilità e Trasporti del Comune di Torino, Chiara Foglietta, il 2025 sarà anche «un anno di cantieri importanti: partiranno i lavori per la pedonalizzazione di via Roma e per la sistemazione di piazza Baldissera».

Speriamo però che i cantieri non diventino l’ennesimo incubo per i torinesi e che la città possa finalmente diventare più vivibile, sia per i pedoni, ma anche per gli automobilisti, sempre più vessati e tartassati. Il 2025 rischia infatti di essere l’«Anno delle multe», con le ultime telecamere installate sulle corsie preferenziali, pronte a rimpinguare le esangui casse del Comune di Torino. Si prevedono incassi record.

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