A Torino una donna di sessant'anni ha trovato il coraggio di denunciare anni di soprusi, insulti e aggressioni da parte del figlio quarantenne, già condannato per maltrattamenti e con problemi di dipendenza dall'alcol.
Dopo l'ultimo episodio, la donna si è presentata in lacrime alla Polizia locale, raccontando un lungo calvario fatto anche di minacce e continue richieste di denaro. L'uomo, disoccupato, durante l'ultima aggressione le avrebbe stretto con violenza le mani intorno al collo.
Gli agenti hanno attivato immediatamente le procedure previste dal ‘codice rosso’. La Procura ha quindi disposto per il quarantenne l'allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alla madre, oltre al controllo tramite braccialetto elettronico.
La vittima, che lavora come collaboratrice domestica, aveva già accolto nuovamente il figlio in casa, sperando che il suo comportamento fosse cambiato. Dopo un periodo di apparente tranquillità, però, gli abusi erano ricominciati, fino all'episodio che l'ha spinta a chiedere finalmente aiuto.