L'intelligenza artificiale parla torinese

Nasce la AI Fondry Peano, il supercomputer nella Top500 a livello mondiale

Eliana Puccio 16/07/2026
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Un’infrastruttura destinata a diventare uno dei pilastri dell’ecosistema italiano dell’intelligenza artificiale e del calcolo ad alte prestazioni. È stata presentata questa mattina, negli spazi delle Ogr Torino, la AI Foundry Peano, la nuova piattaforma di calcolo avanzato dell’Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale per l’Industria (AI4I), progettata per mettere a disposizione di ricercatori, imprese e istituzioni una capacità computazionale di livello internazionale.

L’iniziativa rappresenta un passaggio significativo nella strategia nazionale sull’intelligenza artificiale e arriva poche settimane dopo l’ingresso di Peano nella Top500, la prestigiosa classifica che riunisce i supercomputer più potenti del pianeta.

La nuova infrastruttura integra high-performance computing (Hpc), servizi cloud, ambienti avanzati di orchestrazione e competenze ingegneristiche specializzate, con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo, la sperimentazione e il trasferimento industriale delle applicazioni basate sull’intelligenza artificiale.

Ad aprire la mattinata sono stati i saluti istituzionali del sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, e del vicepresidente della Regione Piemonte, Maurizio Marrone, entrambi concordi nel sottolineare il valore strategico dell’investimento.

«Torino sta consolidando sempre più il proprio ruolo come uno dei principali poli europei dell’innovazione, con un’attenzione particolare allo sviluppo dell’intelligenza artificiale», ha dichiarato il sindaco Lo Russo.

«Ci proponiamo come nodo cruciale dell’ecosistema europeo dell’innovazione e il riconoscimento internazionale di Capitale europea dell’Innovazione ci ha dimostrato che siamo sulla strada giusta», ha aggiunto il primo cittadino.

Per la Regione Piemonte, l’avvio operativo della Foundry rappresenta invece un tassello fondamentale nella strategia di rilancio economico e produttivo del territorio.

«Con l’inaugurazione odierna di uno tra i supercomputer più potenti al mondo quale “fonderia” dell’intelligenza artificiale il Piemonte acquisisce importanti carte nella partita globale dell’innovazione tecnologica», ha affermato Maurizio Marrone.

Il vicepresidente ha inoltre evidenziato il valore della scelta di localizzare AI4I proprio nel capoluogo piemontese.

«Si rafforza la nostra convinzione istituzionale circa il valore strategico di aver dato vita all’AI4I proprio a Torino, come leva di rilancio produttivo per il rinascimento industriale che costruiamo giorno dopo giorno.»

Nel corso dell’evento il presidente di AI4I, Fabio Pammolli, ha illustrato la visione che ha guidato la realizzazione della Foundry Peano, sottolineando come oggi la disponibilità di grandi capacità di calcolo rappresenti un fattore decisivo per la competitività dei sistemi industriali.

«Con l’apertura della Foundry Peano consolidiamo il ruolo dell’Istituto come infrastruttura nazionale per l’intelligenza artificiale», ha spiegato. «Oggi presentiamo una piattaforma progettata per rafforzare e accompagnare le ricadute di AI4I sul sistema della ricerca, dell’innovazione e dello sviluppo industriale.»

Secondo Pammolli, il valore della nuova infrastruttura non consiste esclusivamente nella potenza di calcolo disponibile, ma nella capacità di trasformare la ricerca scientifica in applicazioni concrete per il sistema produttivo italiano, contribuendo anche alla costruzione di una maggiore autonomia tecnologica europea.

Ad approfondire gli aspetti tecnici della piattaforma è stato Riccardo Di Maria, Head of HPC/AI and Engineering di AI4I, che ha illustrato il modello operativo della Foundry.

L’infrastruttura combina infatti diverse tecnologie: supercalcolo ad alte prestazioni, servizi cloud, strumenti di gestione delle risorse computazionali, software avanzati e competenze ingegneristiche specializzate, offrendo un ambiente integrato capace di accompagnare tutte le fasi dello sviluppo di un progetto di intelligenza artificiale, dalla ricerca fino all’implementazione industriale.

«Il valore della Foundry risiede nella capacità di trasformare il calcolo avanzato in innovazione industriale, offrendo un percorso concreto verso l’adozione dell’intelligenza artificiale», ha spiegato Di Maria.

L’obiettivo è permettere anche alle imprese italiane, comprese le piccole e medie aziende, di accedere a risorse computazionali normalmente disponibili soltanto nei grandi centri di ricerca internazionali.

Uno dei momenti più significativi della giornata è stato l’intervento di Maria Grazia Giuffreda, Associate Director dello Swiss National Supercomputing Centre (CSCS) del Politecnico Federale di Zurigo (Eth Zürich), che ha illustrato il ruolo sempre più centrale delle infrastrutture Hpc nello sviluppo della ricerca scientifica e dell’intelligenza artificiale.

Il confronto internazionale ha evidenziato come il supercalcolo rappresenti ormai una componente strategica non soltanto per la ricerca accademica, ma anche per la competitività industriale, la progettazione di nuovi materiali, la medicina di precisione, la manifattura avanzata e numerosi altri settori ad alta intensità tecnologica.

A chiudere i lavori è stato il direttore di AI4I, Antonio Emilio Calegari, che ha ribadito come il successo della nuova infrastruttura dipenderà dalla capacità di mettere in rete università, centri di ricerca, imprese e istituzioni.

Per Calegari, la collaborazione tra pubblico e privato rappresenta infatti il presupposto indispensabile per costruire un ecosistema nazionale dell’intelligenza artificiale capace di generare innovazione, crescita economica e maggiore competitività internazionale.

Con la presentazione della AI Foundry Peano, Torino rafforza così la propria candidatura a polo europeo dell’intelligenza artificiale, puntando su un’infrastruttura che ambisce a trasformare la potenza del supercalcolo in uno strumento concreto al servizio della ricerca scientifica e dello sviluppo industriale del Paese.

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