La campagna di comunicazione della mostra «Chiharu Shiota: The Soul Trembles», ospitata al Mao - Museo d'Arte Orientale di Torino, si aggiudica il premio Comunicazione integrata on/off ai «Touchpoint Awards Engagement».
La cerimonia di consegna del prestigioso riconoscimento si è svolta alla Fabbrica delle Lampadine di Milano.
Il progetto, ideato dall'agenzia Melismelis, è stato premiato per la capacità di costruire un racconto capace di coinvolgere pubblici differenti attraverso linguaggi e strumenti diversi, trasformando il rapporto tra museo e visitatori in un'esperienza di partecipazione e condivisione.
L’esposizione, prima grande retrospettiva italiana dedicata all'artista giapponese Chiharu Shiota, è nata con l'obiettivo di superare la tradizionale distinzione tra esposizione temporanea e collezione permanente. Il percorso della mostra ha proposto un'esperienza immersiva, in cui il museo è diventato un luogo di emozione, cura e narrazione.
I numeri confermano il successo dell'iniziativa torinese. In nove mesi di apertura sono stati registrati oltre 180 mila visitatori e visitatrici, un risultato che colloca ‘The Soul Trembles’ tra le mostre di arte contemporanea più visitate in Italia negli ultimi anni.
Il riconoscimento premia anche il lavoro condiviso tra Melismelis e la Fondazione Torino Musei. Alla realizzazione della campagna hanno contribuito il videomaker Alessandro Muner, l'ufficio comunicazione e lo staff del Mao, dando forma a un'identità visiva e narrativa capace di valorizzare il linguaggio artistico di Chiharu Shiota e di ampliare il dialogo con il pubblico.
«Questo premio è la conferma che lavorare in sinergia, condividendo un obiettivo e delle modalità comuni, paga», afferma il direttore del Mao, Davide Quadrio. «La mostra di Chiharu Shiota – spiega – ha dimostrato che un museo civico può competere ai massimi livelli, non solo sul piano scientifico, ma anche su quello della comunicazione e i 180 mila visitatori sono la misura più concreta di questo successo».