Notte di paura a Torino, dove una giovane è stata aggredita e rapinata mentre rientrava a casa. A distanza di mesi, la svolta: la polizia ha arrestato un 20enne, accusato di violenza sessuale e rapina per i fatti avvenuti a metà dicembre nel quartiere Dora Vanchiglia.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la ragazza stava tornando da sola dopo una serata con amici quando si è trovata improvvisamente davanti uno sconosciuto. L’uomo le avrebbe sbarrato la strada, iniziando a rivolgerle richieste a sfondo sessuale. Al rifiuto della giovane, la situazione è precipitata: il 20enne l’avrebbe afferrata e molestata, trasformando la strada in un teatro di violenza.
Non solo. Prima di fuggire, l’aggressore le avrebbe portato via portafoglio e cellulare, lasciandola sotto shock. Solo le urla disperate della vittima hanno evitato il peggio: un passante, attirato dalla scena, ha costretto l’uomo a scappare, interrompendo l’aggressione.
Da quel momento è partita una caccia all’uomo durata settimane. Gli agenti della Squadra mobile hanno passato al setaccio la zona, ricostruendo i movimenti del presunto responsabile. Decisive le immagini delle telecamere di videosorveglianza di un esercizio commerciale: proprio lì, il giorno successivo all’aggressione, sarebbe stato utilizzato il bancomat della vittima.
Un dettaglio che ha permesso agli investigatori di stringere il cerchio. Il riconoscimento fotografico da parte della ragazza ha poi dato un volto al sospettato. L’uomo, un cittadino gambiano di 20 anni, è stato infine rintracciato l’8 aprile in provincia di Cuneo, dove lavorava in una cooperativa da poche settimane.
Per lui è scattata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dalla Procura di Torino. Le accuse sono pesantissime: violenza sessuale e rapina.
L’episodio riaccende i riflettori sulla sicurezza nelle zone della movida torinese, già al centro del dibattito per episodi di degrado e criminalità. Dora Vanchiglia, negli ultimi anni, è diventata uno dei quartieri più frequentati dai giovani, ma anche uno dei più problematici sul fronte dell’ordine pubblico.
Una vicenda che lascia dietro di sé paura e rabbia, e che riporta al centro una domanda che torna ciclicamente: quanto sono sicure le strade della città di notte?