Torino al centro dell’arte europea

Dai Musei Reali a Bruxelles, il doppio percorso tra Orazio Gentileschi e le pittrici tra Sette e Ottocento rilancia il ruolo internazionale della città

Elena Marchisio 07/04/2026
MuseiRealiOrazio Gentileschi. Un pittore in viaggio.jpg - {MuseiRealiOrazio Gentileschi. Un pittore in viaggio.jpg} - [142040]

Torino si conferma crocevia internazionale dell’arte e della cultura, capace di dialogare con l’Europa e di valorizzare il proprio patrimonio attraverso mostre e iniziative di alto profilo. Dalla Sala Chiablese dei Musei Reali fino ai circuiti culturali europei, il capoluogo piemontese torna protagonista con un doppio percorso espositivo che mette al centro il viaggio come chiave di lettura della storia dell’arte.

Da un lato, la mostra “Orazio Gentileschi. Un pittore in viaggio”, allestita ai Musei Reali, dall’altro il racconto delle “Pittrici in viaggio in Italia ed Europa tra Settecento e Ottocento”, che proprio da Torino ha preso avvio per poi approdare all’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles. Due progetti distinti ma uniti da un filo conduttore comune: lo spostamento come strumento di crescita artistica, affermazione e dialogo tra culture.

Il cuore della scena è Torino, che con i Musei Reali si conferma punto di riferimento per la ricerca e la divulgazione artistica. La mostra dedicata a Orazio Gentileschi, curata da Annamaria Bava e Gelsomina Spione e realizzata in collaborazione con Arthemisia, riunisce oltre quaranta opere provenienti da importanti istituzioni italiane e internazionali, offrendo un percorso completo attraverso la carriera di uno dei protagonisti del Seicento europeo.

Gentileschi emerge come figura dinamica e ambiziosa, capace di trasformare il viaggio in una vera strategia professionale. Dalla Roma caravaggesca, segnata dal confronto con Caravaggio, alle esperienze in centri artistici come Fabriano e Genova, fino alle grandi corti europee di Torino, Parigi e Londra, il pittore costruisce una carriera internazionale fatta di incontri, committenze prestigiose e continua evoluzione stilistica.

La sua pittura, caratterizzata da una luce limpida e da una raffinata eleganza, conquista i potenti del tempo: da Carlo Emanuele I di Savoia a Maria de’ Medici, fino a Filippo IV di Spagna e Carlo I d’Inghilterra. Un percorso che restituisce la complessità di un artista a lungo rimasto in ombra rispetto alla fama della figlia Artemisia, ma oggi riscoperto nella sua piena grandezza.

Accanto a questo viaggio nel Seicento, Torino si fa anche promotrice di una rilettura della storia dell’arte al femminile. La mostra sulle pittrici tra Settecento e Ottocento restituisce voce e visibilità a un gruppo di artiste che, in un contesto dominato dagli uomini, seppero costruire carriere di respiro europeo proprio grazie al viaggio.

Per queste pittrici, spostarsi tra città, corti e accademie significava accedere a nuove opportunità, ampliare le reti di relazione e confrontarsi con linguaggi artistici diversi. Figure come Rosalba Carriera, Angelika Kauffmann ed Elisabeth Vigée Le Brun incarnano perfettamente questa dimensione cosmopolita, diventando protagoniste della scena artistica internazionale.

Ma accanto ai nomi più noti, il percorso espositivo valorizza anche artiste meno celebrate, legate in modo significativo a Torino e al Piemonte. Tra queste Maria Giovanna Clementi, ritrattista della corte sabauda, Sofia Giordano Clerk, attiva tra Torino e Roma, e Camilla Gandolfi Guiscardi, interprete di soggetti storici in diverse città italiane. Un mosaico di esperienze che testimonia la ricchezza e la varietà della produzione artistica femminile.

Attraverso queste due mostre, Torino non solo racconta storie di artisti e artiste in viaggio, ma riafferma il proprio ruolo come luogo di incontro, scambio e produzione culturale. Una città capace di mettere in relazione passato e presente, valorizzando il proprio patrimonio e proiettandolo in una dimensione internazionale.

In questo dialogo tra epoche e protagonisti, il viaggio diventa metafora di crescita, trasformazione e apertura: un elemento che accomuna grandi maestri e pittrici dimenticate, e che trova proprio a Torino uno dei suoi punti di sintesi più efficaci.

Direttore: DIEGO RUBERO
AUT. TRIB. CUNEO n° 688 del 20/12/23
Editore: POLO GRAFICO SPA
Via Giovanni Agnelli 3,
12081 Beinette (CN)
+39 0171 392211
P.IVA: 02488690047

Il Giornale del Piemonte e della Liguria

Il quotidiano on line "Il Giornale del Piemonte e della Liguria web" è il nuovo media della galassia del gruppo Polo Grafico Spa, editore da oltre 25 anni nei territori di Piemonte, Liguria e Regione Paça (Costa Azzurra). Il gruppo edita da oltre vent'anni il quotidiano nella versione cartacea "Il Giornale del Piemonte e della Liguria".

Polografico Spa - P.IVA: 02488690047

Chi Siamo | Contatti | Cookies | Privacy