Attimi di paura questa mattina in una scuola media di Piscina, nel Torinese, dove un ragazzino di 11 anni ha rischiato di soffocare mentre stava consumando una merendina durante l’intervallo. L’episodio è avvenuto intorno alle 10 e ha richiesto l’intervento immediato di un’insegnante, che si è rivelato decisivo per evitare conseguenze ben più gravi.
Secondo quanto ricostruito, il giovane avrebbe ingerito un boccone di traverso, iniziando a manifestare evidenti difficoltà respiratorie. A quel punto la docente, accortasi della gravità della situazione, è intervenuta praticando le manovre di disostruzione delle vie aeree, note come manovra di Heimlich. Nel giro di pochi istanti il corpo estraneo è stato espulso e il ragazzo ha ripreso a respirare regolarmente.
Sul posto è arrivato il personale sanitario del 118, inviato da Azienda Zero. All’arrivo dell’ambulanza lo studente era vigile, cosciente e respirava normalmente. I sanitari hanno comunque disposto il trasporto in Pronto soccorso a scopo precauzionale, per accertamenti e per monitorare eventuali complicazioni successive all’episodio.
«La formazione dell’insegnante è stata determinante per la risoluzione positiva di questo evento», ha sottolineato Azienda Zero in una nota. «Siamo impegnati nella formazione rivolta a cittadini e personale scolastico per fornire gli strumenti necessari ad affrontare tempestivamente le emergenze sanitarie».
Non si tratta di un caso isolato: ogni anno, secondo i dati diffusi dalle principali società scientifiche, numerosi episodi di ostruzione delle vie aeree coinvolgono bambini e ragazzi, spesso durante i pasti o le ricreazioni. Per questo motivo negli ultimi anni si sono moltiplicati i corsi di primo soccorso nelle scuole, con particolare attenzione alle tecniche salvavita.
L’episodio di Piscina si è concluso nel migliore dei modi grazie alla prontezza e alla preparazione della docente, trasformando quella che poteva diventare una tragedia in una storia a lieto fine. Un intervento rapido che ha dimostrato, ancora una volta, quanto la conoscenza delle manovre di emergenza possa fare la differenza tra la vita e la morte.