È un momento cruciale per il futuro energetico europeo: a Torino, presso la sede storica di Italgas, si è riunito per la prima volta il Board di Gas Distributors for Sustainability (GD4S), l’associazione che riunisce i principali operatori della distribuzione del gas naturale e rinnovabile in Europa e nel Regno Unito.
L’incontro, che vede al centro le priorità strategiche dell’intero settore, assume un significato particolare in un contesto geoeconomico in cui le infrastrutture del gas – pur nel percorso di decarbonizzazione – tornano a essere un elemento chiave per la sicurezza energetica, per la competitività industriale e per una transizione sostenibile.
Fondata per rappresentare i gestori delle reti di distribuzione verso le istituzioni europee, GD4S promuove la cooperazione, l’innovazione tecnologica e la pianificazione condivisa delle politiche energetiche dell’Unione Europea. L’associazione conta 12 operatori attivi in diversi Paesi dell’Unione e nel Regno Unito, con oltre 60 milioni di consumatori serviti e una rete che supera i 930 mila chilometri.
I componenti si sono riuniti per discutere indirizzi comuni al fine di rafforzare la resilienza dei sistemi energetici, con un’attenzione particolare all’accessibilità economica dell’energia per cittadine, cittadini e imprese, alla sicurezza degli approvvigionamenti e alla sostenibilità ambientale.
In un momento storico di volatilità dei mercati energetici e di transizione verso fonti più pulite, il contributo dei gestori delle infrastrutture è considerato fondamentale per garantire continuità di servizio e flessibilità al sistema nel suo complesso.
«L’incontro di Torino riflette la responsabilità degli operatori della distribuzione del gas nel sostenere la transizione energetica europea - spiega Laurence Poirier Dietz, presidente di GD4S - ma il meeting conferma anche il ruolo guida dell’Italia e di Italgas nel promuovere la cooperazione europea su innovazione tecnologica, digitalizzazione e decarbonizzazione delle reti».
Uno degli obiettivi principali del Board è la preparazione di Biomethane Connect Europe, il flagship event dell’associazione in programma a Madrid il 5 e 6 marzo 2026. L’evento rappresenta un momento di confronto ad alto livello tra istituzioni, industria e stakeholder sulle potenzialità del biometano e degli altri gas rinnovabili (come idrogeno verde e metano sintetico) per l’economia europea. In passato, iniziative legate al biometano organizzate da GD4S – come quelle svolte a Parigi – hanno fatto emergere il ruolo dei gas rinnovabili nel contesto della transizione energetica, con focus su sostenibilità, sicurezza e innovazione.
Un altro tema chiave che viene affrontato a Torino è l’integrazione degli operatori della distribuzione gas e idrogeno nella Eu Dso Entity a partire dal 2026, un passaggio istituzionale atteso per rafforzare la governance delle reti di distribuzione a livello europeo. Questa nuova realtà normativa punta a coordinare in modo più efficace e coerente gli operatori delle infrastrutture, favorendo investimenti, digitalizzazione e un ruolo attivo nel conseguimento degli obiettivi climatici dell’Unione.
Il ruolo di GD4S non è nuovo nel dibattito europeo: sin dalla pubblicazione del White Paper 'Gas grids – a key enabler of decarbonisation'”, l’associazione ha promosso una visione in cui le reti del gas fungono da abilitatore centrale della transizione, favorendo l’integrazione dei gas rinnovabili, la flessibilità del sistema energetico e l’accelerazione degli obiettivi di neutralità climatica fissati dall’Ue.
In questo scenario si inserisce anche il contributo concreto di Italgas, azienda con radici torinesi fondata nel 1837 e oggi attiva nella trasformazione digitale delle infrastrutture energetiche. Oltre a rappresentare uno dei principali attori del settore a livello europeo – con una presenza rafforzata dalla recente acquisizione di 2i Rete Gas – Italgas è protagonista di progetti di smartification delle reti, digitalizzazione e adattamento delle infrastrutture per accogliere gas rinnovabili come biometano e idrogeno.
Secondo gli analisti dell’Energy Transition, la posizione di Italgas riflette un modello di sviluppo in cui le reti di distribuzione non sono semplici vettori di energia, ma piattaforme dinamiche che integrano tecnologia, sostenibilità e resilienza, capaci di contribuire ai principali obiettivi climatici europei.
I principali operatori di rete europei sono chiamati a strategie condivise per affrontare le sfide dell’evoluzione energetica: non solo garantire un servizio affidabile e sicuro ai consumatori, ma anche favorire l’adozione diffusa di gas rinnovabili, l’innovazione nei sistemi di rete, la digitalizzazione intelligente e una governance europea rafforzata. Confronti e decisioni che non riguardano soltanto il settore del gas, ma l’intero equilibrio energetico europeo nei prossimi decenni.