La ricerca accende Torino: 350 appuntamenti per la Notte Europea

La manifestazione compie vent’anni: 1.500 ricercatori e universitari coinvolti tra laboratori, talk, spettacoli, giochi e visite guidate

Eliana Puccio 22/09/2026
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La scienza esce dai laboratori e incontra la città. Venerdì 25 e sabato 26 settembre Torino ospita la ventesima edizione della Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, che celebra il traguardo con un programma particolarmente ricco: 350 attività, 1.500 persone del mondo universitario e della ricerca coinvolte e 30 enti partecipanti.

Laboratori ed esperimenti si alterneranno a talk, mostre, spettacoli, giochi, escape room, passeggiate e visite guidate, con l’obiettivo di raccontare la ricerca scientifica attraverso formule accessibili anche a chi normalmente non frequenta università e centri di ricerca.

Il cuore dell’edizione 2026 sarà il Parco del Valentino. Le iniziative si distribuiranno lungo viale Mattioli, all’Orto Botanico e al Castello del Valentino, mentre altri appuntamenti saranno ospitati in diversi luoghi della città. Venerdì le attività inizieranno alle 17.30 e proseguiranno fino a mezzanotte; sabato si ripartirà alle 10.30 per concludere alle 19.

L’appuntamento taglia quest’anno un traguardo significativo. Dal 2006 la manifestazione porta nelle piazze di Torino e del Piemonte ricercatrici e ricercatori per mettere direttamente in contatto il mondo scientifico con il pubblico. In vent’anni sono cambiate le tecnologie e le grandi questioni al centro della ricerca, ma anche il modo di raccontarle.

È proprio il rapporto tra scienza e società il filo conduttore dell’edizione del ventennale, sintetizzato nello slogan «Light up the Night, illuminiamo insieme la ricerca!». L’idea è superare una comunicazione a senso unico, nella quale gli scienziati spiegano e il pubblico ascolta, per trasformare cittadini e visitatori in interlocutori capaci di portare domande, esperienze e bisogni.

A coordinare l’evento è l’Università di Torino, insieme al Politecnico, con la collaborazione di Città di Torino, Camera di commercio, Cottino Social Impact Campus e GTT. Complessivamente saranno coinvolti 30 soggetti tra centri di ricerca, fondazioni, associazioni culturali, musei e archivi.

Il progetto della ventesima edizione ha inoltre ottenuto il finanziamento della Commissione europea nell’ambito delle Marie Skłodowska-Curie Actions and Citizens di Horizon Europe.

La scelta di concentrare una parte consistente del programma al Valentino lega la manifestazione anche alla trasformazione che interessa questa zona della città. L’iniziativa si inserisce infatti nel percorso del progetto VALE promosso dalla Città di Torino, che punta a rafforzare la vocazione scientifica, culturale e divulgativa del parco.

Per due giorni uno dei luoghi simbolo della città diventerà così una sorta di grande laboratorio diffuso. Non soltanto conferenze per addetti ai lavori, dunque, ma occasioni nelle quali osservare esperimenti, mettersi alla prova, giocare e dialogare direttamente con chi lavora quotidianamente nella ricerca.

La rettrice dell’Università di Torino Cristina Prandi sottolinea proprio questo cambiamento di prospettiva: «La luce non va in una sola direzione, perché anche lo sguardo di cittadine e cittadini aiuta a riconoscere ciò che la ricerca è chiamata ad affrontare». Il confronto con il pubblico, aggiunge, rappresenta una parte del lavoro scientifico, soprattutto per le ricercatrici e i ricercatori più giovani.

Per il rettore del Politecnico Stefano Corgnati la manifestazione consente invece di mettere in relazione ricerca e benessere, declinato su tre livelli: quello degli studenti, quello delle comunità e quello del pianeta. Questioni che incrociano salute e sport, inclusione e qualità delle relazioni, sostenibilità ambientale e innovazione tecnologica.

Il ventennale diventa anche l’occasione per misurare quanto il sistema della ricerca sia entrato nella trasformazione economica e sociale di Torino. Secondo il presidente della Camera di commercio Massimiliano Cipolletta, in questi anni è cambiato il modo in cui la città guarda al settore: la ricerca non è più percepita esclusivamente come un’attività confinata nei laboratori, ma come un elemento che collega università, imprese, scuole e cittadini.

Un rapporto particolarmente importante per una città che sta cercando di accompagnare la propria tradizione industriale con nuovi settori ad alta intensità di conoscenza. La sfida diventa quindi trasformare risultati scientifici e competenze in innovazione, occupazione qualificata e maggiore competitività del sistema produttivo.

Sul rapporto con la città insiste anche l’assessora comunale all’Innovazione Chiara Foglietta, ricordando il contributo della ricerca nell’affrontare temi che incidono direttamente sulla vita quotidiana, dal cambiamento climatico alla mobilità sostenibile, dalla trasformazione digitale alla qualità dell’ambiente urbano.

L’inaugurazione è fissata per venerdì 25 settembre alle 17.30 nell’Area Talk T3 di viale Mattioli, tra l’Orto Botanico e il Castello del Valentino. Interverranno la rettrice Cristina Prandi, il rettore Stefano Corgnati, l’assessora Chiara Foglietta e l’amministratrice delegata di Cottino Social Impact Campus Cristina Di Bari.

Dopo i saluti istituzionali spazio ai giovani ricercatori. Il comitato scientifico, composto da Elisa Corino e Gianpiero Vigani per l’Università e Luca Mastrogiacomo e Giulia Mezzalama per il Politecnico, proclamerà infatti i risultati del contest «La mia tesi in un minuto».

Una sfida che riassume bene lo spirito della manifestazione: riuscire a condensare anni di studio e ricerca in sessanta secondi e renderli comprensibili a tutti. Perché per due giorni, almeno, a Torino la scienza non chiederà al pubblico di entrare nei laboratori: saranno i laboratori a uscire e incontrare la città.

Direttore: DIEGO RUBERO
AUT. TRIB. CUNEO n° 688 del 20/12/23
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