Preghiere, offerte di frutta e incenso e una statua destinata a sciogliersi nelle acque del Po. Alcune centinaia di persone hanno partecipato a Torino alla celebrazione di ‘Ganesha Caturthi’, una delle ricorrenze più importanti della tradizione induista. Sulle rive del fiume si sono ritrovati fedeli indiani residenti in città e numerosi giovani arrivati in Piemonte per studiare al Politecnico e nelle altre facoltà universitarie.
La cerimonia è dedicata a Ganesha, divinità dalla caratteristica testa di elefante che nell’induismo rappresenta la forza capace di rimuovere gli ostacoli, ma anche la saggezza, l’intelligenza e la mente illuminata. Una figura invocata tradizionalmente all’inizio di un nuovo percorso, di un’attività o di un momento particolarmente importante della vita.
Ad aprire la celebrazione sono stati i saluti dell’assessore alla Cultura della Città di Torino Rosanna Purchia. Sono seguite le preghiere per la pace, per il benessere collettivo e per la serenità delle persone. I partecipanti hanno quindi offerto alla divinità frutta, incenso e acque profumate, secondo i gesti e i simboli propri della tradizione religiosa indiana.
Il momento più suggestivo è arrivato al termine della cerimonia, quando la statua di Ganesha, realizzata in argilla, decorata con pigmenti naturali e ricoperta di fiori, è stata affidata alle acque del Po. Il simulacro è destinato a dissolversi completamente, senza lasciare materiali artificiali nel fiume. Il rito simboleggia il ritorno alla natura della forma assunta temporaneamente dal divino e ricorda il carattere transitorio delle cose materiali.
La manifestazione ha offerto anche l’occasione per conoscere una comunità ormai radicata nel tessuto sociale e culturale cittadino. Secondo le stime diffuse durante l’iniziativa, in Italia vivono circa 200 mila seguaci dell’induismo, dei quali 1.500 a Torino. Alla componente formata da famiglie stabilmente residenti si aggiunge quella degli studenti universitari, che contribuisce a rendere la presenza induista torinese giovane e composita.
Il calendario delle celebrazioni proseguirà in autunno con la ‘Divali’, conosciuta anche come Festa della Luce. A Torino sono previsti due appuntamenti, il 25 ottobre al Polo del ’900 e il 29 ottobre al Teatro Ragazzi. La ricorrenza è dedicata a Lakshmi, forma femminile del divino associata alla prosperità, all’abbondanza e alla ricchezza, non soltanto materiale ma anche interiore.
La celebrazione nazionale della ‘Divali’ si svolgerà invece il 10 novembre in Senato. Nel corso dell’incontro torinese è stato ricordato anche il legame con Emma Bonino, che in diverse occasioni aveva partecipato alle iniziative promosse dalla comunità induista.
La cerimonia sulle rive del Po ha così unito spiritualità, incontro tra culture e attenzione per l’ambiente. Un rito nato nella tradizione indiana che, nel cuore di Torino, è diventato anche un momento pubblico di condivisione e una preghiera collettiva per la pace.