La drammatica vicenda avvenuta nella notte di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, ha riacceso con forza i riflettori sul tema della sicurezza nei locali aperti al pubblico. Una tragedia che ha riportato al centro dell’attenzione l’assoluta necessità di rispettare e verificare puntualmente l’intero complesso delle normative antincendio e di tutela dell’incolumità di avventori e lavoratori.
Su questo fronte è intervenuto il prefetto di Torino, Donato Cafagna, che ha indirizzato una articolata direttiva ai sindaci della Città Metropolitana, alle Forze dell’Ordine, ai Vigili del Fuoco e alle associazioni di categoria degli esercenti, richiamando tutti a un innalzamento del livello di attenzione e di controllo.
Nel documento viene ribadita, in particolare per i locali di pubblico spettacolo e da ballo, la necessità di una verifica costante dell’agibilità, del rispetto dei limiti di capienza, della funzionalità delle uscite di sicurezza, dei materiali strutturali e di arredo impiegati e, più in generale, di tutte le misure previste dal Decreto Ministeriale 3 settembre 2021 in materia di prevenzione incendi.
Centrale, in questo quadro, il ruolo delle Commissioni Comunali di Vigilanza sui locali di Pubblico Spettacolo, che i Comuni possono istituire anche in forma associata, chiamate a svolgere un’attività tecnica fondamentale per la valutazione delle condizioni di sicurezza.
Il richiamo del prefetto non riguarda però soltanto discoteche e teatri. Le prescrizioni si estendono a tutti i pubblici esercizi che, anche occasionalmente, ospitino feste danzanti, intrattenimenti musicali, ricorrenze, celebrazioni o eventi che comportino la presenza di un numero elevato di persone. Stesse regole e stessi controlli dovranno valere anche per locali privati, circoli, sedi associative e altri luoghi di ritrovo dove si organizzino eventi aperti a numerosi partecipanti.
Nella direttiva viene inoltre ribadito con chiarezza che è vietato utilizzare bar e ristoranti come sale da ballo o locali di pubblico spettacolo in assenza delle specifiche autorizzazioni previste dall’ordinamento e, soprattutto, in violazione delle norme di sicurezza e di ordine pubblico.
Resta in capo ai datori di lavoro la responsabilità di garantire il pieno rispetto del Decreto Legislativo 81/2008 sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, assicurando l’adozione di tutte le misure di prevenzione e protezione previste.
Per quanto concerne i profili di 'safety' e 'security', il prefetto ha richiamato anche la Circolare Piantedosi, che disciplina le misure di sicurezza per le manifestazioni pubbliche – non solo spettacoli, ma anche sagre, fiere, eventi e rievocazioni storiche – ponendo l’accento sulla gestione dei flussi, sui piani di emergenza e sull’adeguata presenza di personale formato.
Il messaggio finale è netto: serve la massima responsabilità da parte dei Comuni nell’attività autorizzativa e nel monitoraggio periodico, con il supporto costante delle Forze di Polizia e dei Vigili del Fuoco. La prevenzione, dopo tragedie che segnano le comunità, non può essere una formalità burocratica, ma deve tradursi in controlli rigorosi e in una cultura della sicurezza che metta al primo posto la vita delle persone.
In questo quadro di rafforzata attenzione ai profili di safety e security si inseriscono anche i recenti provvedimenti di chiusura disposti nei confronti di due locali simbolo del Torinese, il Tabata e la Torre Sestriere, sospesi dall’attività a seguito di gravi carenze riscontrate sul piano delle autorizzazioni e delle condizioni di sicurezza. Decisioni che hanno fatto discutere, ma che rappresentano un segnale concreto della linea di rigore adottata dalle autorità: nessuna tolleranza per situazioni irregolari che possano mettere a rischio l’incolumità dei frequentatori e degli operatori, soprattutto in contesti caratterizzati da grande affluenza e da eventi di intrattenimento serale e notturno.
I provvedimenti, adottati in raccordo tra Prefettura, Comune, Forze dell’Ordine e Vigili del Fuoco, si collocano pienamente nello spirito della direttiva del prefetto Cafagna, che mira a prevenire incidenti e tragedie attraverso controlli stringenti e l’applicazione rigorosa delle normative vigenti.
«Ci auguriamo anche una rinnovata attenzione nei confronti di lavoratrici e lavoratrici – afferma Massimiliano Quirico, direttore di Sicurezza e Lavoro – che talvolta si trovano costretti a operare in condizioni di scarsa sicurezza all'interno dei pubblici esercizi e che spesso sono le prime vittime, come dimostra la tragedia svizzera di Crans-Montana».