«Fra pochi giorni il medico di famiglia di Varallo, dottoressa Carminati, lascerà la cittadina valsesiana per andare in un’altra sede. È una notizia che avevo fatto conoscere all’opinione pubblica senza alcun intento polemico e che anche in questa occasione confermo. Capisco che è difficile trovare nuovi medici di famiglia in provincia di Vercelli, come nel resto d’Italia, ma il problema per i cittadini di Varallo rimane».
È una necessità sentita soprattutto dagli anziani con le loro patologie croniche che hanno bisogno di un’assistenza medica continuativa. C’è poi il periodo invernale, con l’influenza, che come era previsto si è molto diffusa. Per cui la lodevole iniziativa dell’ASL di mettere a disposizione i locali della Casa della Salute due volte alla settimana, per due ore, è meglio di niente ma non risolve di certo il problema nel medio periodo».
«Al momento pare che non ci sia nessuna richiesta di medici di famiglia a venire a Varallo. A questo punto propongo di trovare degli incentivi economici per rendere appetibile l’attività di medico di base in Valsesia. A parte la disponibilità di dare in comodato d’uso gratuito l’ambulatorio che c’è già, magari per un giovane medico con non molti mutuati potrebbe essere interessante venire a Varallo se il Comune o l’ASL, per due o tre anni pagasse il costo cosiddetto alberghiero al medico in questione. Mi risulta che ci siano alberghi, B&B ed un convitto a Varallo ed in zona. Potrebbe essere un incentivo per far arrivare dei medici anche al di fuori del Piemonte».
«Ne parlerò nei prossimi giorni con il nuovo Presidente dell’ordine dei medici, dottor Scarrone, con il segretario provinciale dei medici di famiglia, dottor La Cava, e con il nuovo Direttore dell’ASL, Ricci. Mi rendo conto che non sarà facile ma ogni tentativo deve essere provato». Così, in una nota stampa. Il vice segretario provinciale di Forza Italia, Luca Pedrale.