Per la prima volta in Italia si accende un faro sul ruolo strategico della medicina veterinaria non solo nella cura degli animali ma nella tutela della salute pubblica e della sicurezza alimentare. Domenica 25 gennaio si celebra infatti la 1ª Giornata Nazionale per la Prevenzione Veterinaria, istituita dalla Legge 49/2025 con l’obiettivo di promuovere una cultura della prevenzione secondo il paradigma One Health — l’approccio che riconosce la salute umana, animale e ambientale come uniche e interconnesse.
La scelta di dedicare una giornata nazionale alla medicina veterinaria riflette un cambiamento culturale e scientifico: non si tratta più solo di curare malattie, ma di prevenirle con azioni sistematiche lungo tutta la filiera della salute, dai controlli negli allevamenti alla sorveglianza delle zoonosi (malattie che passano dagli animali all’uomo), dalla sicurezza degli alimenti alla protezione dell’ambiente.
La giornata nazionale è stata presentata con alto patrocinio della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, sottolineando il rilievo istituzionale dell’iniziativa e l’importanza di dare piena visibilità a una professione spesso misconosciuta ma cruciale.
Nel capoluogo piemontese l’appuntamento scientifico si svolge dalle 9.00 alle 13.30 nell’Aula Magna storica del Palazzo del Rettorato (via Po 17). Il convegno, intitolato “Una sola salute: la ricerca sui tumori che unisce uomini e animali”, mette al centro il contributo dell’oncologia comparata, una disciplina che studia le analogie tra tumori umani e animali per potenziare prevenzione e terapie.
Interverranno docenti e ricercatori di università italiane, tra cui il prof. Nicola Baldini (Università di Bologna) e le prof.sse Emanuela Morello e Federica Cavallo (Università di Torino), insieme alla dott.ssa Elisabetta Razzuoli dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, responsabile del Centro di Referenza Nazionale per l’Oncologia Veterinaria e Comparata (Cerovec).
I temi in agenda spaziano dalle analogie biologiche dei tumori tra specie diverse, alle prospettive dell’immunoterapia, fino allo sviluppo di vaccini innovativi e lo studio delle infezioni virali oncogene da un punto di vista condiviso tra medicina umana e veterinaria.
Accanto alle relazioni scientifiche, la giornata prevede numerose attività di public engagement pensate per avvicinare cittadini di ogni età ai temi della prevenzione e della salute condivisa. Banchetti tematici, laboratori educativi, giochi interattivi e installazioni divulgative offriranno spunti di apprendimento su come la prevenzione veterinaria influisca sulla vita di tutti i giorni.
Sarà anche possibile visitare mostre fotografiche curate dal Dipartimento di Scienze Veterinarie, tra cui spiccano esposizioni come 'Paradisi piccoli e grandi – Uccelli', 'Rettili e Anfibi' e '100 foto per 100 anni', in collaborazione con il Parco Nazionale del Gran Paradiso per celebrare il suo centenario.
La prevenzione veterinaria non è un tema marginale: essa garantisce la sicurezza alimentare controllando gli alimenti di origine animale, vigila sulle malattie infettive e zoonotiche che possono colpire l’uomo e contribuisce alla tutela dell’ambiente, monitorando i comparti produttivi e naturali.
Secondo l’approccio One Health, promosso anche dall’Istituto Superiore di Sanità e da organismi internazionali, almeno il 60 % delle malattie umane infettive conosciute ha origine animale, e circa il 70 % delle malattie emergenti o riemergenti coinvolge agenti patogeni che attraversano specie diverse tra animali e persone. Questo rende evidente come la prevenzione veterinaria sia una componente fondamentale della salute pubblica globale.
La celebrazione non si limita al capoluogo piemontese. In tutta Italia sono previste oltre 100 iniziative, tra convegni, open day, incontri educativi e campagne informative promosse da università, istituti zooprofilattici sperimentali, ASL, ordini professionali e società scientifiche.
Eventi a Padova, Ancona, Potenza e Bergamo testimoniano un’adesione capillare al progetto, con l’obiettivo comune di valorizzare il contributo dei veterinari alla salute collettiva e di rafforzare il legame tra scienza, istituzioni e cittadini.
La Giornata Nazionale per la Prevenzione Veterinaria si propone di diventare un appuntamento fisso nel calendario civile, per ricordare ogni anno che la salute è una sola, e che la prevenzione — nella medicina umana come in quella veterinaria — è la prima e più efficace linea di difesa contro le sfide sanitarie del XXI secolo.