Nei giorni scorsi l’Ospedale di Biella ha ospitato la terza edizione di CTG-GYM: senti chi parla, corso rivolto a Medici specialisti e specializzandi in Ostetricia e Ginecologia e a Ostetriche. L’evento formativo è incentrato sull’affascinante tema del dialogo che si instaura in sala parto tra il feto e gli operatori sanitari e sul ruolo della cardiotocografia o CTG, uno specifico esame diagnostico eseguito durante le fasi del travaglio e del parto per monitorare in modo continuativo il battito cardiaco fetale e le contrazioni uterine della madre.
All’addestramento hanno partecipato oltre 100 professionisti, provenienti da diverse regioni d’Italia, tra cui Piemonte, Lombardia, Liguria e non solo.
I responsabili scientifici del corso sono stati Bianca Masturzo, direttore struttura complessa di Ostetricia e Ginecologia dell'Asl Biella e Rossella Attini, medico dello stesso reparto. L'evento è stato patrocinato dall'Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani e dalla Società Italiana di Ecografia Ostetrica e Ginecologica, organizzato con la collaborazione dell’Asl Biella.
Il programma del corso è stato suddiviso in due momenti: una prima parte teorica e una seconda interattiva.
Durante la sessione teorica, sono intervenute le dottoresse Botto Poala, Attini, Masturzo, Meconcelli, Di Vico e Germano che hanno ripercorso i concetti chiave per una buona interpretazione della cardiotocografia nelle varie fasi del travaglio e del parto, con un approfondimento sull’aspetto anestesiologico.
Era inoltre prevista la relazione del direttore del Dipartimento Materno Infantile Asl Biella e della Struttura Complessa a Direzione Universitaria Pediatria Asl Biella, professor Paolo Manzoni, che ha affrontato il tema dal punto di vista della sicurezza e del benessere del nascituro.
Nel pomeriggio si è tenuta la seconda sessione del corso, più interattiva, durante la quale i partecipanti suddivisi in gruppi si sono cimentati nell’interpretazione di tracciati cardiotocografici relativi a casi reali di donne in travaglio.
Al termine, i tre gruppi che hanno risposto correttamente al maggior numero di domande sono stati premiati.
Si è trattato di un corso dal taglio pratico, durante il quale i partecipanti hanno potuto sperimentare direttamente l’interpretazione di più tracciati cardiotocografici, affrontando il tema con un approccio multidisciplinare grazie al coinvolgimento di anestesisti e pediatri. La sala parto è infatti un ambiente nel quale più professionisti lavorano in modo coordinato e sinergico con un unico obiettivo: il benessere di mamma e bambino.