Un anno record per il turismo in Piemonte

Nel 2025 superati i 18 milioni di presenze, con una crescita oltre la media nazionale. Traino decisivo dei mercati esteri e rafforzamento dell’offerta turistica. Prospettive positive anche per il 2026 tra eventi, outdoor e de-stagionalizzazione

Loredana Polito 12/04/2026
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Il Piemonte accelera e consolida il proprio ruolo tra le destinazioni turistiche più dinamiche d’Italia, chiudendo il 2025 con risultati che segnano un nuovo record storico.

Gli arrivi superano i 6 milioni e 730 mila, mentre le presenze raggiungono quota 18 milioni e 170 mila, con un incremento rispettivamente del 7,1% e del 7,5% rispetto all’anno precedente. Un ritmo di crescita sostenuto che si colloca ben al di sopra della media nazionale, ferma a un +2,3% nelle presenze e segnata da una contrazione dello 0,9% negli arrivi. Il dato assume ancora maggiore rilevanza se osservato su un arco temporale più ampio.

Negli ultimi dieci anni il turismo piemontese ha registrato una crescita costante e strutturale: dal 2016 le presenze sono aumentate del 29,7% e gli arrivi del 39,6%, segnando il passaggio definitivo da destinazione di nicchia a sistema turistico maturo e competitivo.

A trainare il comparto è soprattutto la domanda internazionale, ormai diventata maggioritaria. Nel 2025 il 53% delle presenze complessive è generato da visitatori stranieri, con una crescita dell’8,9% negli arrivi e dell’8% nei pernottamenti. Oltre il 75% dei flussi esteri proviene dai principali mercati europei e dagli Stati Uniti.

La Germania si conferma primo bacino di riferimento, seguita da Francia, Benelux, Svizzera e Regno Unito, mentre si distinguono per dinamismo i mercati a lungo raggio, in particolare gli Stati Uniti, che registrano incrementi a doppia cifra, e quelli emergenti come Scandinavia e Spagna.

Parallelamente, continua a crescere anche il turismo domestico, con un +5,6% di arrivi e un +7,1% di presenze. I principali flussi provengono dalle regioni limitrofe e dai grandi bacini urbani, in particolare Lombardia, Lazio, Liguria, Emilia-Romagna e Veneto, a conferma della capacità del Piemonte di attrarre sia turismo di prossimità sia visitatori da più lontano.

L’analisi dell’offerta evidenzia un sistema sempre più articolato e capace di distribuire i flussi lungo tutto l’anno. Il 2025 conferma il boom della montagna estiva, che affianca ormai stabilmente la stagione invernale, mentre si rafforza la domanda di esperienze outdoor e si consolida una tendenza alla destagionalizzazione che coinvolge anche le aree collinari, tradizionalmente legate ai mesi autunnali del vino e del tartufo.

Dal punto di vista territoriale, Torino e la sua area metropolitana si confermano il principale polo attrattivo della regione, con oltre 8 milioni di pernottamenti e una permanenza media di 2,5 notti. Il capoluogo chiude l’anno con più di 1,8 milioni di arrivi e 4,7 milioni di presenze, segnando incrementi rispettivamente del 6,3% e del 6,7%.

Particolarmente significativa la crescita dei flussi internazionali, che aumentano del 13% sia negli arrivi sia nelle presenze, con Francia, Stati Uniti e Spagna tra i principali mercati di riferimento.

Alle spalle di Torino si colloca il comparto lacuale, che si distingue per una permanenza media più lunga, pari a 3,5 notti, e per una forte vocazione internazionale, con l’88% dei pernottamenti generati da turisti stranieri. Segue il turismo montano, che registra una permanenza media di 3,1 notti e conferma una crescita sia nella stagione invernale sia in quella estiva. Le colline di Langhe, Monferrato e Roero mantengono un ruolo centrale, con oltre 2,5 milioni di presenze e un elevato indice di gradimento, grazie alla combinazione di paesaggio, cultura ed eccellenze enogastronomiche.

La crescita interessa in modo diffuso tutti i territori.

L’area del Cuneese registra l’incremento percentuale più elevato negli arrivi, con un +11,8%, mentre Langhe Monferrato Roero segna la migliore performance in termini di pernottamenti, con un +11,9%. Il Distretto Turistico dei Laghi supera 1 milione e 457 mila arrivi e sfiora i 5 milioni di presenze, mentre le aree di Biella, Vercelli e Novara confermano il proprio dinamismo. Anche il territorio alessandrino si inserisce nel trend positivo, contribuendo alla crescita complessiva del sistema regionale.

L’evoluzione della domanda si riflette anche nelle modalità di soggiorno. Il 2025 segna un’espansione significativa del comparto extralberghiero e delle locazioni turistiche: 14 turisti su 100 scelgono appartamenti in affitto, mentre 27 optano per strutture extralberghiere. Nonostante questo cambiamento, il settore alberghiero continua a crescere in valori assoluti, con un +1,6% di presenze e un +2,3% di arrivi, sostenuto dall’aumento complessivo dei flussi.

Sul piano economico, l’impatto del turismo si conferma rilevante. La spesa effettuata tramite carte di credito straniere cresce del 7,6%, raggiungendo circa 970 milioni di euro. I comparti maggiormente coinvolti sono ristorazione, accoglienza e commercio, con particolare beneficio per il settore dell’abbigliamento, trainato anche dalla presenza di outlet nelle aree collinari.

A rafforzare il quadro è il livello di soddisfazione dei visitatori, con un indice pari a 84,8 su 100, superiore alla media nazionale. Un ruolo strategico è svolto dai grandi eventi, che continuano a rappresentare un potente motore di attrattività.

A Torino, manifestazioni culturali, sportive e di intrattenimento generano picchi significativi di presenze e contribuiscono a rafforzare la visibilità internazionale del territorio. Il calendario eventi si conferma dunque un elemento chiave nella strategia di posizionamento turistico regionale.

I primi mesi del 2026 confermano il trend positivo. Le vacanze di Pasqua registrano una saturazione delle strutture ricettive pari al 47,3%, in crescita rispetto al 41,4% dell’anno precedente, e un incremento delle presenze superiore al 10%. In particolare, nella giornata di sabato si è raggiunto un tasso di occupazione del 57,3%, accompagnato da una tariffa media di 139 euro. Le prospettive per la primavera risultano altrettanto favorevoli.

Il Piemonte è indicato come meta certa dal 15% degli italiani che prevedono una vacanza nel Paese, in aumento rispetto all’11% del 2025, mentre il 28% guarda al ponte tra il 25 aprile e il 1° maggio.

Torino si conferma la destinazione principale, seguita dalle aree collinari di Langhe, Monferrato e Roero, in un contesto competitivo che vede confrontarsi regioni come Toscana, Puglia e Lazio.

Le motivazioni di viaggio evidenziano una forte propensione verso attività all’aria aperta, scelte dal 62% dei turisti, seguite dall’interesse culturale, indicato dal 52%, e dall’esperienza enogastronomica, che continua a rappresentare un elemento distintivo dell’offerta piemontese.

I soggiorni si concentrano prevalentemente nei fine settimana o nei week-end lunghi, soprattutto nei mesi di aprile e maggio. Anche la stagione sciistica 2025-2026 conferma segnali di crescita.

Le principali località alpine registrano un aumento delle presenze, con risultati particolarmente rilevanti per Limone Piemonte, che segna un incremento del 47% dei pernottamenti, favorito anche dalla riapertura del Tunnel del Tenda.

Crescite a doppia cifra si registrano anche in altre destinazioni, mentre località consolidate come Bardonecchia e Sestriere continuano a mostrare segni positivi.

Direttore: DIEGO RUBERO
AUT. TRIB. CUNEO n° 688 del 20/12/23
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