«Nel 1999 avevamo creato uno Stato parallelo, un sogno bellissimo, servito per fare cagare addosso il governo e andare oggi all'autonomia differenziata». Lo ha detto Roberto Calderoli, ministro per gli affari regionali, oggi a Pian del Re, in alta Valle Po (Cuneo), per la festa della Lega.
«Mi arrabbio - ha sottolineato l'esponente leghista - quando oggi mi dicono che siamo cambiati. Da tre anni sono ministro delle autonomie, stiamo facendo la riforma di tre regioni a statuto speciale, da 50 anni si attendeva che qualcuno riformasse quella legge. L'hanno scorso proprio qua abbiamo festeggiato la legge sulla autonomia differenziata. Ho imparato dalla vita e in 40 anni di Lega che se vuoi davvero una cosa riesci a portarla a casa».
«Tornare qui - ha poi affermato Calderoli - è come rivedere un film di 40 anni. Tante pagine belle e anche qualcuna complicata. Come nel 2001, quando toccammo il minimo storico, al 3.96 per cento: Bossi ci disse che i voti non si contano ma si pesano. Ma il momento più bello è il '96, quando venimmo qua a prendere l'acqua del Po. Nel '99 avevamo creato uno Stato parallelo, un sogno bellissimo, servito per fare cagare addosso il governo e andare oggi all'autonomia differenziata. Forse il rimpianto è di non essere andati oltre, ma abbiamo dovuto combattere resistenze fortissime e gli ultimi processi alle camicie verdi sono terminati pochi anni fa».
«L'unico che è ancora in possesso dell'ampolla originale - ha ancora detto Calderoli - sono io. E' quella usata nel '96».