Bei finanzia il Gruppo Iren per economia circolare

Accordo da 225 milioni di euro per implementare gestione dei rifiuti ed efficienza energetica. Gli investimenti saranno concentrati principalmente nelle regioni del Nord-Ovest, in particolare Piemonte, Emilia-Romagna e Liguria

Loredana Polito 17/03/2026
Foto presidente Iren Luca Dal Fabbro e vicepresidente Bei Gelsomina Vigliotti.jpg - {Foto presidente Iren Luca Dal Fabbro e vicepresidente Bei Gelsomina Vigliotti.jpg} - [141158]

La Banca Europea per gli Investimenti (Bei) e il Gruppo Iren rafforzano la collaborazione con un nuovo accordo da 225 milioni di euro destinato a sostenere il piano di investimenti 2025-2028 della multiutility.

L’intesa, siglata dalla vicepresidente della Bei Gelsomina Vigliotti e dal presidente esecutivo di Iren Luca Dal Fabbro, punta a promuovere l’economia circolare e migliorare l’efficienza energetica attraverso interventi mirati nella gestione dei rifiuti e nella riqualificazione degli edifici.

Il finanziamento si inserisce in una strategia più ampia volta a modernizzare le infrastrutture ambientali e a ridurre l’impatto energetico del patrimonio edilizio, sia pubblico sia privato.

In particolare, il Piano prevede il potenziamento dei sistemi di raccolta differenziata, l’introduzione di nuovi contenitori e mezzi operativi, oltre allo sviluppo di centri di riciclo e infrastrutture dedicate. Un ruolo centrale sarà svolto anche dai sistemi «Pay-As-You-Throw», che collegano le tariffe alla quantità di rifiuti prodotti, incentivando comportamenti più virtuosi da parte dei cittadini.

Parallelamente, una parte significativa delle risorse sarà destinata all’efficientamento energetico degli edifici, con interventi che riguarderanno in modo prioritario le strutture socioassistenziali gestite da enti non profit, come residenze per anziani e centri di salute mentale.

L’obiettivo è quello di ridurre i consumi energetici e migliorare la sostenibilità complessiva di questi spazi, contribuendo al tempo stesso al benessere delle comunità locali.

Secondo le stime della Bei, gli interventi consentiranno un risparmio annuo di circa 6.800 MWh di energia primaria e la produzione di circa 1.400 MWh di elettricità da fonti rinnovabili, equivalenti al fabbisogno di circa 550 famiglie italiane.

Sul fronte ambientale, le misure legate all’economia circolare permetteranno di ridurre la produzione di rifiuti di circa 50mila tonnellate all’anno, incrementando al contempo la raccolta differenziata destinata al riciclo o alla produzione di biometano di circa 220mila tonnellate.

Gli investimenti saranno concentrati principalmente nelle regioni del Nord-Ovest, in particolare Piemonte, Emilia-Romagna e Liguria, dove il Gruppo Iren è storicamente presente, ma coinvolgeranno anche Toscana e altri territori italiani. Le attività operative saranno gestite attraverso le società del gruppo, tra cui Iren Ambiente e Iren Smart Solutions, con un impatto diffuso sulle infrastrutture locali.

«L’accordo annunciato rappresenta un passo concreto verso un modello di sviluppo più sostenibile, fondato sulla riduzione delle emissioni, sull’economia circolare e sull’efficienza energetica», ha dichiarato Gelsomina Vigliotti, sottolineando come il sostegno a investimenti di qualità nelle infrastrutture ambientali possa generare benefici duraturi per i cittadini e contribuire alla tutela dell’ambiente.

Sulla stessa linea Luca Dal Fabbro, che ha evidenziato il valore della collaborazione con la Bei: «Siamo molto contenti di proseguire nella collaborazione storica con Bei con la quale, negli anni, abbiamo sottoscritto finanziamenti per 2 miliardi di euro che hanno contribuito ad incrementare la quota di strumenti di finanziamento green, oggi superiore all’80%».

Il presidente Iren ha inoltre sottolineato come l’operazione consenta di sostenere gli investimenti alla base del piano di transizione al 2040, con ricadute significative sui territori serviti.

L’operazione conferma il ruolo della Bei come principale finanziatore pubblico europeo nel settore delle utilities, impegnato nel supporto alla modernizzazione delle infrastrutture essenziali.

Nel solo 2025, la banca ha sostenuto le utility italiane con 837 milioni di euro, contribuendo a migliorare l’accesso ai servizi idrici, ridurre il rischio idrogeologico e promuovere una gestione più sostenibile delle risorse.

Il nuovo accordo con il Gruppo Iren si inserisce dunque in una strategia più ampia che vede l’istituzione europea affiancare le principali aziende del Paese nel percorso di transizione ecologica. Un impegno che punta a coniugare sviluppo economico, innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale, in linea con gli obiettivi dell’Unione Europea.

Il Gruppo Banca Europea per gli Investimenti (Bei) è infatti il braccio finanziario dell’Unione Europea. Di proprietà dei 27 Stati membri, è una delle più grandi banche multilaterali di sviluppo al mondo. Lo scorso anno il Gruppo Bei ha firmato 100 miliardi di euro di nuovi finanziamenti e servizi di advisory a favore di oltre 870 progetti ad alto impatto in otto priorità chiave a sostegno degli obiettivi di policy dell’Ue.

Iren è la multiutility leader nel Nord Ovest e uno dei principali operatori italiani nei settori di energia elettrica, gas ed energia termica.

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