«Dicono di difendere le donne ma tollerano burqa e niqab»

L’attacco della Lega alla giunta Salis: «Incomprensibile cortocircuito politico che accetta la segregazione di genere»

Vittorio Magni 02/07/2026
Immagine jusch-burka-1003353.jpg - {Immagine jusch-burka-1003353.jpg} - [146071]
Scontro in Consiglio comunale a Genova sugli ordini del giorno presentati dalla Lega in materia di sicurezza, integrazione e tutela dei diritti delle donne. La maggioranza di centrosinistra ha respinto le proposte avanzate dal gruppo guidato da Paola Bordilli, che chiedevano una presa di posizione contro l’utilizzo del velo integrale nei luoghi pubblici, la condanna della segregazione di genere e un rafforzamento dei controlli sui centri culturali islamici presenti sul territorio. Per la Lega si tratta di un voto che rappresenta un grave errore politico. A sostenerlo sono la capogruppo Paola Bordilli e il consigliere Alessio Bevilacqua, che durante il dibattito hanno difeso il contenuto degli atti presentati. «La nostra Costituzione è molto chiara – afferma Bordilli –. L’articolo 8 stabilisce che tutte le confessioni religiose sono libere davanti alla legge, ma i loro ordinamenti non possono essere in contrasto con quello dello Stato italiano. Proprio questo riferimento è stato respinto dalla maggioranza. La libertà religiosa è un principio fondamentale, ma non può diventare un motivo per derogare ai diritti, all’uguaglianza e alle regole che valgono per tutti». 
Gli ordini del giorno si articolavano su tre punti principali. Il primo riguardava la richiesta di contrastare qualsiasi forma di segregazione tra uomini e donne negli eventi organizzati negli spazi pubblici. Il secondo proponeva una netta condanna dell’utilizzo di indumenti come burqa e niqab, ritenuti dalla Lega simboli di sottomissione femminile e incompatibili con il principio di pari dignità. Il terzo chiedeva una ricognizione dei centri culturali islamici presenti a Genova, da svolgere insieme a Prefettura e forze dell’ordine, per verificarne la regolarità urbanistica e il rispetto dei protocolli di legalità. «Troviamo incomprensibile - dichiarano Bordilli e Bevilacqua - che chi si definisce difensore dei diritti delle donne abbia votato contro una mozione che condanna pratiche che ne limitano libertà e identità. Non esiste alcun relativismo culturale che possa giustificare situazioni nelle quali una donna viene privata della possibilità di mostrarsi liberamente in pubblico. Per noi la tutela della dignità femminile deve restare un principio non negoziabile». Secondo la capogruppo della Lega, il voto espresso dalla maggioranza rappresenta anche un segnale politico preoccupante. 
«Fa riflettere che nel 2026 ci sia ancora chi non riesce ad affermare con chiarezza che una donna costretta a coprire completamente il volto non possa essere considerata davvero libera. Respingere una condanna del burqa significa, a nostro avviso, evitare di affrontare il problema dell’integrazione e dei fenomeni di radicalizzazione culturale». Bordilli conclude ribadendo la posizione del partito. «La sicurezza e la dignità dei cittadini non possono essere subordinate a logiche ideologiche o di consenso. Il dialogo tra culture è importante e va favorito, ma deve sempre svilupparsi nel rispetto delle leggi italiane e dei principi costituzionali. Su questi temi continueremo a portare avanti le nostre battaglie senza arretrare». Per la Lega, il voto della maggioranza conferma due visioni profondamente diverse dell’integrazione: da una parte un approccio fondato sul rispetto delle regole e dei valori costituzionali, dall’altra un’impostazione che, secondo il partito, rischia di sottovalutare comportamenti ritenuti incompatibili con tali principi.
Direttore: DIEGO RUBERO
AUT. TRIB. CUNEO n° 688 del 20/12/23
Editore: POLO GRAFICO SPA
Via Giovanni Agnelli 3,
12081 Beinette (CN)
+39 0171 392211
P.IVA: 02488690047

Il Giornale del Piemonte e della Liguria

Il quotidiano on line "Il Giornale del Piemonte e della Liguria web" è il nuovo media della galassia del gruppo Polo Grafico Spa, editore da oltre 25 anni nei territori di Piemonte, Liguria e Regione Paça (Costa Azzurra). Il gruppo edita da oltre vent'anni il quotidiano nella versione cartacea "Il Giornale del Piemonte e della Liguria".

Polografico Spa - P.IVA: 02488690047

Chi Siamo | Contatti | Cookies | Privacy