Genova. Piazza delle Feste continua ad animarsi con i profumi e i sapori dello Street Food Fest. La decima edizione della manifestazione prosegue fino a domani, martedì 2 giugno, con oltre 20 ristoratori e produttori locali protagonisti al Porto Antico e un fitto calendario di iniziative costruite attorno al tema di quest’anno, “Quello che resta”, una riflessione sul valore di ciò che normalmente viene considerato scarto.
L’edizione 2026 è realizzata con il sostegno di Camera di Commercio Genova, Confcommercio Genova e Genova e Liguria Gourmet, con la partecipazione di Slow Food Genova.
Per cinque giorni il Porto Antico si è trasformato in una grande piazza del gusto, dove ristoratori, produttori e visitatori condividono sapori, esperienze e racconti. Un appuntamento che continua a distinguersi per la capacità di mettere in dialogo identità territoriali, contaminazioni internazionali e nuove interpretazioni gastronomiche.
Gli eventi in programma
Accanto all’offerta food & beverage, prosegue il calendario di appuntamenti in programma sul palco centrale sotto il tendone di Piazza delle Feste, pensati per approfondire il rapporto tra cibo, cultura e territorio.
Il filo conduttore dell’edizione 2026, “Quello che resta”, attraversa gran parte degli eventi, esplorando il legame tra tradizione, creatività e nuove possibilità di utilizzo degli ingredienti. Dai laboratori agli showcooking, il programma propone momenti di confronto e sperimentazione che raccontano una prospettiva diversa sul cibo e sul suo valore.
La giornata di oggi, lunedì 1° giugno, prende il via alle ore 12 con “La Sicilia che recupera”, un incontro dedicato ad arancini e caponata accompagnato dalla presentazione del libro “Il gattoladro”. A seguire Sale e Dede porta sul palco una pasta ai frutti di mare e patate costruita attorno alla valorizzazione degli ingredienti (ore 12.45). Con Slow Food Genova, Simone Circella de La Brinca racconta la torta di verdure della tradizione ligure e il riutilizzo degli avanzi nella cucina contadina (ore 13.30), mentre il professor Pastorino dell’Istituto Alberghiero Bergese approfondisce il tema delle verdure ripiene come simbolo della cucina domestica del territorio (ore 14.15). Nel pomeriggio spazio alla presentazione di Slow Food Genova (ore 17), al gelato “Albedo e mandorle” di Luca Panozzo della gelateria 100% Naturale di Chiavari (ore 18) e alla pappa al pomodoro proposta da Natalia Mazzola (ore 18.45), simbolo di una cucina capace di far evolvere ciò che resta in una nuova occasione di gusto.
Martedì 2 giugno il programma si apre con il workshop di Ortobee dedicato a un Gazpacho veramente sostenibile (ore 12), prosegue poi con la degustazione “La Sosta della Tartaruga” (ore 12.30), dedicata alla scoperta di una realtà gastronomica d’avanguardia. A seguire “Il giorno dopo: dal Croissant all’Amandine”, showcooking firmato Patisserie 918 (ore 13.15), e l’intervento dello chef Max Forno dell’Hotel Savoia, che presenta lattughe ripiene di pescato con brodetto di pesce e miso di riso, in un dialogo tra tradizione e contaminazione gastronomica (ore 14). Chiude il calendario degli eventi il laboratorio di mochi e crocchette di riso curato da Daichi (ore 14.30).
Tutti gli eventi sono gratuiti. Il programma completo è disponibile su www.streetfoodgenova.it
Fuori Street
Tra le novità della decima edizione dello Street Food Fest c’è Fuori Street, il format dedicato alla musica e alla cultura urbana: la chiatta galleggiante del Banano Tsunami diventa uno spazio di incontro tra dj set, street food e socialità affacciata sul mare, accompagnato da una proposta gastronomica dedicata disponibile dalle ore 12 alle 17.
Dopo la Discomerenda, proposta ieri dal collettivo Tempo, oggi, lunedì 1° giugno, spazio a Lnz Sound System, powered by NoOx Worldwide, community che valorizza le nuove generazioni musicali liguri attraverso sonorità urban, elettroniche e contaminazioni cross-culturali. A chiudere il programma domani, martedì 2 giugno, è Free Soul - 15th Anniversary Party, una giornata speciale dedicata ai quindici anni di una delle realtà più rappresentative del clubbing genovese, con una lineup che riunisce alcuni dei protagonisti storici del progetto tra chiatta open air e “Club di Vetro”, spazio dedicato alle selezioni in vinile.
Il tema della decima edizione
Il tema scelto per il 2026 è “Quello che resta”, un invito a spostare lo sguardo su quella parte del cibo che solitamente non arriva nei piatti e non entra nei menù. Non solo scarti, ma tutto ciò che viene escluso per abitudine, estetica o selezione: una materia spesso invisibile che può invece diventare occasione di creatività e trasformazione. «Abbiamo scelto di lasciare che il cibo racconti un’altra storia – spiega Paolo Ficai del collettivo Rasterman – perché non si tratta unicamente di ridurre lo spreco, ma di capire perché lo consideriamo scarto».
In questa prospettiva, lo Street Food Fest si propone come uno spazio in cui rimettere in circolo nuovi significati. «Sempre più studi mostrano che lo spreco alimentare non è solo un problema di filiera o di logistica, ma di percezione: decidiamo cosa è buono e cosa è da buttare molto prima che intervenga qualsiasi necessità reale. In questo senso – prosegue Ficai – lo spreco diventa una costruzione culturale. In questa decima edizione ciò che normalmente resta ai margini può diventare centro. Non si parla di spreco come colpa né di recupero come soluzione, ma di possibilità: perché quello che resta, se lo guardiamo abbastanza a lungo, non è mai davvero uno scarto».
La proposta gastronomica
Il cuore della manifestazione sono ristoratori e produttori locali, che portano in piazza una selezione di proposte dolci e salate pensate per raccontare il territorio attraverso il linguaggio immediato dello street food. Accanto alle numerose realtà già presenti nelle scorse edizioni, il pubblico può scoprire nuove contaminazioni e cucine internazionali, in un percorso che spazia dalla tradizione ligure alle reinterpretazioni contemporanee. Come ogni anno, l’obiettivo è costruire un’offerta capace di incontrare gusti, culture e sensibilità differenti.
Tra le novità dell’edizione 2026 Brisas Peruanas, premiato quest’anno come miglior ristorante peruviano in Italia, mentre la cucina vietnamita è rappresentata da Big Belly e quella giapponese da Edokko – Tokyo Onigiri Street. Tra i piatti che interpretano il tema dell’edizione “Quello che resta”, Osteria Maniman presenta un panino in cui il nero di seppia fatto in casa nasce dal recupero dell’inchiostro della seppia. A completare il panorama delle novità sono Tasche Piene, pan pizza ripieni con gusti ispirati ai sapori italiani, Gioia Bistrot, con i suoi bun creativi e lo storico Caffè degli Specchi.
Tra le conferme delle scorse edizioni tornano la cucina ligure de Il Genovese 1912, le reinterpretazioni creative dei piatti della tradizione della trattoria Il Rosmarino e la filosofia sostenibile di Asini & Basilico. Il pesce è protagonista allo stand di Ermana Ittiturismo, mentre la carne è al centro delle proposte di Macelleria Dealti e Rossocarne. Presenti anche i ravioli della cucina cinese contemporanea di Dim Sum Tang, i sapori “contadini” firmati OrtoBee e le focaccette farcite di Nonno Giuan che quest’anno propone anche una collaborazione dolce con il gelato di Ciarapica.
Sotto il tendone di Piazza delle Feste torna anche Lo Scalo, che accompagna i visitatori alla scoperta dei sapori della Sicilia, Sale e Dede, laboratorio gastronomico che intreccia gusto, ricerca ed emozione. Il lato dolce della manifestazione è affidato a Patisserie 918 con le sue creazioni d’ispirazione francese.
Non manca infine l’area beverage: i cocktail portano la firma di Les Rouges e Gradisca, mentre vino e birra delineano un percorso dedicato tra degustazioni, produttori selezionati e storie di territori. All’interno dello Street Food Fest trova spazio Il Villaggio del Vino, un’area dedicata alla scoperta di cantine selezionate: ogni giorno sono ospitate due realtà differenti che accompagnano il pubblico verso le proprie etichette attraverso racconti, origini e filosofie produttive.
Tra le attività presenti Ca’ Rugate, storica cantina della Valpolicella e del Soave, Cascina Corte con i suoi vini biologici delle Langhe, i vini eleganti de Le Vedute e La Stellara, la personalità delle etichette di Vini Colombo. Ad alternarsi nel corso della manifestazione anche l’azienda vinicola Durin, dove la Liguria incontra il carattere autentico del Pigato e del Vermentino e le proposte raffinate e contemporanee di Monchiero Carbone dal Roero.
Lo stand dedicato alla birra propone, invece, un viaggio tra birrifici selezionati e produzioni di alta qualità, con particolare attenzione alle realtà capaci di raccontare tradizione, ricerca e cultura brassicola. Tra i protagonisti dell’edizione 2026 Riegele, storico birrificio bavarese riconosciuto a livello internazionale. Un’esperienza pensata non solo per degustare, ma anche per conoscere da vicino produttori, territori e culture del bere di qualità.
Informazioni utili
L’ingresso alla manifestazione è libero e gratuito. Fino a martedì 2 giugno lo Street Food Fest è aperto dalle ore 12 alle 24. Un’occasione per vivere Genova e il Porto Antico tra proposte gastronomiche, eventi e momenti di approfondimento durante il ponte festivo. Il programma completo, con il dettaglio degli espositori e degli appuntamenti, è disponibile su www.streetfoodgenova.it.