Si preannuncia un ponte del 2 giugno da tutto esaurito per Torino e il Piemonte, con alberghi quasi pieni, musei tra i più visitati d’Italia presi d’assalto e un flusso turistico che conferma il momento positivo vissuto dal comparto dell’accoglienza.
A pochi giorni dal lungo week end della Festa della Repubblica, gli operatori del settore registrano numeri molto vicini al sold out: secondo le stime raccolte da Confesercenti Torino e provincia, le camere d’albergo risultano già occupate al 90%, con molte strutture ormai complete soprattutto in concomitanza con il concerto dei Rockin’1000 previsto il 30 maggio.
«Il meteo particolarmente favorevole sta probabilmente convincendo a muoversi per il ponte una parte di italiani che forse non intendevano farlo», spiega Vincenzo Nettis, presidente di Confesercenti Torino. «Lo dimostrano le prenotazioni dell’ultimo minuto. Inoltre va considerato che rispetto allo scorso anno il ponte è più lungo di un giorno. Anche in questa occasione Torino fa il pienone, confermando un trend particolarmente positivo, in questa prima parte dell’anno, non solo per gli alberghi ma per tutte le attività dell’accoglienza».
Il capoluogo piemontese sembra dunque consolidare la propria posizione tra le mete urbane più dinamiche del turismo italiano. I dati dell’Osservatorio Turistico della Regione Piemonte mostrano come nel 2024 Torino abbia superato nuovamente quota 5 milioni di pernottamenti nell’area metropolitana, con una crescita costante del turismo internazionale e un aumento significativo delle presenze provenienti da Francia, Germania, Spagna e Stati Uniti. A trainare il settore sono soprattutto gli eventi culturali, musicali e sportivi, oltre al patrimonio museale e gastronomico della città.
Il lungo ponte favorisce inoltre formule di soggiorno più articolate, che combinano Torino con escursioni nel resto del territorio regionale. «Sono richiestissimi i pacchetti “Torino più dintorni”», spiegano le guide turistiche cittadine, alle prese con agende ormai quasi complete. Le mete più richieste restano le Langhe, patrimonio Unesco e simbolo dell’enogastronomia piemontese, ma anche la Sacra di San Michele, che continua ad attrarre visitatori italiani e stranieri.
In città, invece, si confermano in cima alle preferenze il Museo Egizio e il Museo Nazionale del Cinema, insieme ai tradizionali tour del centro storico, delle residenze sabaude e dei percorsi dedicati all’architettura industriale e contemporanea. Il Museo Egizio, secondo i dati del Ministero della Cultura, si mantiene stabilmente tra i musei più visitati d’Italia con oltre un milione di ingressi annui, mentre il Museo del Cinema continua a rappresentare uno dei principali attrattori culturali del Nord-Ovest.
A differenza del periodo pasquale, caratterizzato da un turismo prevalentemente individuale e familiare, questa volta tornano anche i gruppi organizzati. Un segnale considerato particolarmente importante dagli operatori del settore, perché indica una ripresa stabile dei flussi programmati, che negli ultimi anni avevano risentito dell’incertezza economica internazionale e dell’aumento dei costi di viaggio.
Soddisfatti anche i ristoratori, che prevedono locali pieni da sabato fino a martedì sera. «Le prenotazioni sono molte e diffuse in tutta la città», spiegano da Confesercenti. A beneficiarne saranno soprattutto i locali del centro, di San Salvario e della zona di piazza Vittorio, ma il movimento interesserà anche i quartieri più periferici grazie all’aumento degli eventi e delle iniziative culturali.
Il buon andamento del ponte rappresenta inoltre un segnale incoraggiante per l’intera stagione estiva. Secondo le agenzie di viaggio associate a Confesercenti, stanno infatti riprendendo con decisione anche le prenotazioni per luglio e agosto, che nelle ultime settimane avevano subito un rallentamento legato alle tensioni internazionali e all’incertezza economica. «Negli ultimi giorni abbiamo registrato una netta ripresa delle richieste per le vacanze estive», osservano gli operatori del settore.
Se Torino si prepara ad accogliere migliaia di visitatori, molti torinesi approfitteranno invece del lungo ponte per partire. Le destinazioni più richieste risultano Sicilia e Sardegna, ma continuano ad andare forte anche le Canarie. Bene inoltre i tour organizzati verso la Francia meridionale e la Costa Azzurra, favoriti dalla vicinanza geografica e dai collegamenti ferroviari e autostradali.
Il turismo continua dunque a rappresentare uno dei comparti più vitali dell’economia piemontese. Secondo Unioncamere Piemonte il settore genera ormai una quota crescente del prodotto interno lordo regionale e sostiene migliaia di posti di lavoro tra ricettività, commercio, cultura e ristorazione. Dopo anni in cui Torino veniva considerata soprattutto città industriale, il capoluogo sembra aver consolidato definitivamente una nuova identità: quella di destinazione culturale e turistica capace di attrarre visitatori durante tutto l’anno, ben oltre i grandi eventi.
E il ponte del 2 giugno, con alberghi quasi esauriti, musei presi d’assalto e ristoranti già pieni, sembra confermare che la trasformazione della città in meta turistica stabile non rappresenta più una scommessa, ma una realtà consolidata.