Fondazione Sia investe sui talenti: 101 borse di studio per le discipline Stem

Premiati all’Unione Industriali i migliori laureati arrivati a Torino da tutta Italia. Oltre 4 milioni di euro destinati agli studenti negli ultimi vent’anni

Loredana Polito #formatDate($detail.get("kcnt_cnt.cnt_date"))
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Torino celebra il merito e investe sul futuro. Sono 101 i giovani laureati che quest’anno ricevono le borse di studio della Fondazione per gli Studi di Interesse Aziendale (Sia), destinate ai migliori studenti dei percorsi universitari scientifici, tecnologici, ingegneristici e matematici. La cerimonia di consegna si svolge giovedì 2 luglio nella sede dell’Unione Industriali Torino, confermando un’iniziativa che da oltre vent’anni rappresenta uno dei più importanti programmi privati di sostegno agli studi universitari in Piemonte.

I borsisti sono stati selezionati tra oltre cinquecento candidature provenienti da tutta Italia. Dopo aver conseguito la laurea triennale in 28 diversi atenei distribuiti in 16 regioni e 44 province, hanno scelto di proseguire il proprio percorso accademico all’Università degli Studi di Torino o al Politecnico di Torino, due realtà che rappresentano poli di eccellenza nella formazione scientifica e tecnologica a livello nazionale e internazionale.

Il programma punta a valorizzare i migliori talenti nelle discipline Stem – Science, Technology, Engineering e Mathematics – considerate oggi strategiche per affrontare le grandi sfide della trasformazione digitale, della transizione ecologica, dell’innovazione industriale e dello sviluppo dell’intelligenza artificiale. Competenze sempre più richieste dalle imprese e destinate a diventare uno dei principali fattori di competitività del sistema economico italiano.

Dietro la consegna delle borse di studio c’è una storia che affonda le radici quasi cinquant’anni fa. La Fondazione Sia nasce formalmente nel 2022, ma raccoglie l’eredità della Finsaa, la Fondazione per gli Studi di Interesse Aziendale, costituita nel 1976 da un gruppo di imprenditori e manager con l’obiettivo di sostenere la Scuola di Amministrazione Aziendale dell’Università di Torino e contribuire alla diffusione della cultura manageriale nel tessuto produttivo piemontese.

Nel corso degli anni quella missione si è progressivamente ampliata. Oggi la Fondazione, presieduta da Gianfranco Carbonato, affianca alle attività di promozione culturale un concreto sostegno economico agli studenti più meritevoli, nella convinzione che il capitale umano rappresenti il principale investimento per la crescita del Paese.

I numeri testimoniano la continuità dell’impegno. Negli ultimi vent’anni sono stati assegnati oltre 2.500 riconoscimenti, per un valore complessivo di circa quattro milioni di euro. Un investimento che ha permesso a migliaia di giovani di completare il proprio percorso universitario e di costruire competenze oggi richieste nei principali comparti produttivi.

La scelta di concentrare le borse di studio sulle discipline Stem riflette anche l’evoluzione del mercato del lavoro. Le imprese italiane segnalano infatti una crescente difficoltà nel reperire figure qualificate nei settori dell’ingegneria, dell’informatica, della matematica applicata, della fisica, della chimica e delle tecnologie digitali. Secondo le analisi sul fabbisogno professionale, proprio questi profili registrano tra i più elevati tassi di occupazione a pochi mesi dalla laurea e prospettive di crescita superiori alla media.

In questo scenario Torino si conferma uno dei principali poli italiani dell’alta formazione. L’Università degli Studi e il Politecnico attraggono ogni anno migliaia di studenti provenienti da tutta la penisola e dall’estero, grazie a un’offerta formativa che spazia dall’ingegneria all’intelligenza artificiale, dalla data science alle scienze della vita, fino ai nuovi percorsi dedicati alla sostenibilità e all’innovazione industriale.

La collaborazione tra università, fondazioni e sistema produttivo rappresenta uno degli elementi distintivi del modello torinese. Le borse di studio della Fondazione Sia si inseriscono proprio in questo ecosistema, contribuendo a creare un collegamento diretto tra formazione accademica e mondo delle imprese, con l’obiettivo di favorire la crescita di una nuova generazione di professionisti altamente qualificati.

La cerimonia dell’Unione Industriali assume così un valore che va oltre la semplice consegna di un riconoscimento economico. È il segno di un investimento sul merito, sulla mobilità sociale e sulla capacità dei giovani di contribuire allo sviluppo del territorio attraverso conoscenze, ricerca e innovazione.

In un momento in cui la competitività si misura sempre più sulla qualità del capitale umano, sostenere gli studenti più promettenti significa costruire le basi per il futuro del sistema produttivo. Le 101 borse di studio assegnate quest’anno rappresentano quindi non solo un premio per l’impegno dimostrato dai singoli laureati, ma anche un investimento strategico sulla capacità di Torino e dell’Italia di affrontare le sfide tecnologiche ed economiche dei prossimi decenni.

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