La Regione Piemonte ha dichiarato lo stato di emergenza di rilievo regionale per affrontare la crisi idrica e gli incendi boschivi che nelle ultime settimane stanno interessando diverse aree del territorio.
Il provvedimento consente di accelerare gli interventi di Protezione Civile e di mettere in campo misure straordinarie per sostenere le comunità colpite.
La dichiarazione rappresenta il presupposto amministrativo necessario per l'adozione delle ordinanze del presidente della Regione, l'attivazione del coordinamento operativo e l'utilizzo delle risorse disponibili per fronteggiare l'emergenza. L'obiettivo è garantire una risposta più rapida rispetto alle procedure ordinarie, in una fase caratterizzata da condizioni climatiche particolarmente critiche e da un elevato rischio di incendi.
Si tratta della prima applicazione della legge regionale approvata lo scorso giugno, con cui il Piemonte ha recepito le disposizioni del Codice nazionale della Protezione civile. La normativa attribuisce alle Regioni la facoltà di dichiarare autonomamente lo stato di emergenza di rilievo regionale quando la natura, l'intensità o l'estensione degli eventi rendono insufficienti gli strumenti ordinari di intervento.
«Questa è la dimostrazione concreta dell'importanza di disporre di uno strumento che permetta di intervenire immediatamente nelle situazioni di emergenza», hanno sottolineato gli assessori alla Protezione Civile e all'Ambiente. «Fino a poco tempo fa – hanno dichiarato – sarebbe stato necessario affrontare procedure più lunghe e complesse. Oggi possiamo attivare rapidamente il coordinamento regionale, predisporre gli interventi necessari e sostenere i territori nel momento del bisogno».
«L'autonomia significa poter decidere con maggiore tempestività e offrire risposte più efficaci ai cittadini. Il recepimento della normativa nazionale consente oggi di affrontare situazioni eccezionali con strumenti più adeguati e tempi decisamente più rapidi», hanno concluso i due assessori regionali.