Piemonte e Francia rafforzano un rapporto economico che continua a crescere e che guarda all’innovazione come terreno privilegiato di collaborazione. Dall’intelligenza artificiale alla robotica, dalla mobilità sostenibile all’aerospazio, fino alla moda e al lusso, sono numerosi i settori sui quali si stanno concentrando le prospettive di sviluppo tra due territori che da decenni condividono interessi industriali, investimenti e scambi commerciali.
A fare il punto su numeri, opportunità e strategie è stato il forum «France-Piémont: un axe pour l’innovation industrielle», ospitato nella sede torinese della Escp Business School e promosso dall’Ambasciata di Francia in Italia insieme al Consolato generale di Francia a Milano, alla Cci France Italie, all’Unione Industriali Torino, alla Camera di commercio di Torino e alla rete Enterprise Europe Network.
L’appuntamento è stata un’importante occasione di confronto tra istituzioni, imprese, università e centri di ricerca. Anche alla luce del fatto che nel 2025 l’interscambio commerciale tra Italia e Francia ha raggiunto ben 112 miliardi di euro, registrando una crescita del 6 per cento rispetto all’anno precedente.
Parigi si conferma il secondo partner commerciale dell’Italia, mentre Roma occupa il terzo posto tra i partner economici della Francia. Un legame che continua a generare benefici significativi per il sistema produttivo italiano. Il saldo commerciale resta infatti positivo per l’Italia e supera i 17,6 miliardi di euro.
Se si restringe l’analisi al Piemonte, i numeri assumono un peso ancora più rilevante. La Francia si conferma infatti il primo partner commerciale della regione, con una bilancia commerciale positiva per 3,2 miliardi di euro.
Nel corso del 2025 le importazioni piemontesi dalla Francia hanno raggiunto i 6 miliardi di euro. Di questi, oltre 5 miliardi riguardano attività manifatturiere e più di 1,5 miliardi sono legati al comparto dei mezzi di trasporto. Sul fronte opposto, le esportazioni hanno toccato quota 9,2 miliardi di euro, quasi interamente concentrate nei prodotti manifatturieri. Macchinari e mezzi di trasporto rappresentano da soli circa 3,5 miliardi di euro di vendite oltreconfine.
Anche Torino riveste un ruolo centrale in questo scenario. Nel capoluogo piemontese le importazioni dalla Francia hanno raggiunto i 3,1 miliardi di euro, mentre le esportazioni si sono attestate a 4,4 miliardi. Un risultato che ha generato un saldo positivo di oltre mezzo miliardo di euro e che conferma la forte integrazione industriale tra le due sponde delle Alpi.
I rapporti economici, però, non si esauriscono negli scambi commerciali. Gli investimenti rappresentano un altro pilastro della cooperazione bilaterale. Tra il 2019 e il 2023 la Francia è stata la principale destinazione delle acquisizioni italiane all’estero, con 134 operazioni concluse per un valore complessivo di circa 35 miliardi di euro. Si tratta di quasi un quarto dell’intero valore delle acquisizioni realizzate dalle imprese italiane fuori dai confini nazionali nello stesso periodo.
Parallelamente, la Francia si conferma il primo investitore straniero in Italia. Lo stock complessivo degli investimenti diretti francesi nel nostro Paese supera infatti i 100 miliardi di euro, un dato che testimonia la profondità di un rapporto economico consolidato nel tempo e capace di evolversi insieme alle trasformazioni dei mercati.
La presenza francese in Piemonte è significativa anche dal punto di vista imprenditoriale. Secondo le elaborazioni fatte dalla Camera di Commercio di Torino, nella regione operano 2.568 imprenditori di nazionalità francese, pari a oltre il 9 per cento del totale nazionale. Nella sola provincia di Torino se ne contano ben 1.538.
A questi numeri si aggiunge la presenza delle multinazionali transalpine. Le stime dell’Osservatorio delle multinazionali estere in Piemonte indicano infatti, per il 2023, la presenza di 222 gruppi francesi sul territorio regionale, con 783 localizzazioni complessive tra sedi e unità operative e circa 37 mila addetti impiegati.
Numeri che spiegano perché il Piemonte venga considerato uno dei territori più strategici per il rafforzamento della cooperazione economica tra Italia e Francia. Un ruolo ulteriormente valorizzato dal Trattato del Quirinale, che individua proprio nello sviluppo delle relazioni economiche e industriali uno dei principali strumenti di integrazione tra i due Paesi.
Ad aprire i lavori del forum è stata l’ambasciatrice di Francia in Italia, Anne-Marie Descôtes, che ha sottolineato il valore strategico dell’alleanza tra Roma e Parigi in una fase caratterizzata da profonde trasformazioni industriali.
«Il forum economico Piemonte-Francia testimonia la profondità e la vitalità del partenariato italo-francese nel cuore dell’Europa. In un momento di profonde trasformazioni industriali, i nostri due Paesi hanno più che mai interesse a unire le proprie forze per innovare, investire e costruire insieme filiere europee più sovrane, sostenibili e competitive. Il Piemonte, per la sua storia industriale, la sua capacità di innovazione e i suoi legami storici con la Francia, rappresenta un territorio naturale di questa cooperazione».
L’ambasciatrice ha inoltre evidenziato il ruolo dei settori considerati strategici per il futuro dell’economia europea, dall’intelligenza artificiale allo spazio, dalla mobilità al comparto del lusso, indicandoli come ambiti nei quali sviluppare nuove sinergie e consolidare partnership già esistenti.
Al forum hanno preso parte anche il sindaco del Comune di Torino Stefano Lo Russo, il console generale di Francia a Milano Francois Bonet, il presidente dell’Unione Industriali Torino Marco Gay, il presidente della Camera di Commercio di Torino Massimiliano Cipolletta, il presidente di Escp Francesco Profumo, la vicepresidente di Cci France Italie Anne-Manuelle Gaillet e il console onorario di Francia a Torino Emanuele Chieli.
La seconda parte dell’incontro è stata dedicata ai tavoli tematici. Il confronto si è concentrato sulle sfide e sulle opportunità che attendono le imprese nei prossimi anni. Dall’intelligenza artificiale applicata alla manifattura avanzata alla mobilità sostenibile, dalla competitività internazionale del sistema moda fino alla nuova economia dello spazio, la collaborazione tra Piemonte e Francia può rappresentare un laboratorio europeo capace di generare innovazione, attrarre investimenti e costruire filiere industriali sempre più competitive, anche a livello globale.