Dal 24 al 27 settembre la sedicesima edizione del Salone del Gusto trasforma il centro cittadino in un grande evento diffuso. Oltre 1.500 protagonisti da più di 120 Paesi. Cirio e Lo Russo alla presentazione a Palazzo Civico. Nel ricordo di Carlo Petrini, il cibo diventa anche linguaggio di pace
Quest’anno Terra Madre esce dai padiglioni e si prende il cuore di Torino. Piazza San Carlo, piazza Castello, piazza Carlo Alberto, piazza Cln, via Roma e piazza Vittorio Veneto diventeranno dal 24 al 27 settembre le tappe di un grande percorso dedicato al cibo, all’agricoltura e soprattutto alla biodiversità.
A dieci giorni dall’apertura, la nuova edizione di Terra Madre Salone del Gusto è stata al centro di una conferenza stampa ospitata in Sala Carpanini di Palazzo Civico, con gli interventi, tra gli altri, del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e del sindaco di Torino Stefano Lo Russo.
È un’edizione dal valore particolare. La sedicesima di Terra Madre coincide con i 40 anni di Slow Food Italia e con i trent’anni dalla prima edizione del Salone del Gusto e porta con sé soprattutto l’eredità di Carlo 'Carlin' Petrini, il fondatore di Slow Food scomparso quest’anno. Fu proprio Petrini a desiderare che la manifestazione tornasse nel centro della città, integrandosi con Torino e con la vita quotidiana dei suoi abitanti.
Il claim scelto per il 2026 è 'Biodiversity – Be Diversity'. Non soltanto biodiversità agricola e naturale, dunque, ma anche gastronomica, culturale e sociale. Un concetto che Slow Food lega esplicitamente alla pace: in una società attraversata da guerre, divisioni e contrapposizioni, il cibo viene proposto come linguaggio universale capace di mettere in comunicazione comunità differenti.
La vera novità quest’anno è proprio la location. Infatti si svolgerà in più piazza auliche della città. A queste si aggiungeranno palazzi storici, musei, cinema, teatri, auditorium, scuole e ristoranti, oltre agli appuntamenti di Terra Madre Off.
Il Mercato di Terra Madre diventa così una lunga passeggiata urbana. Oltre 700 produttori italiani e internazionali.
Terra Madre coinvolgerà oltre 1.500 tra produttori, agricoltori, allevatori, pescatori, cuochi e attivisti provenienti da più di 120 Paesi. Per i vertici della Regione Piemonte Terra Madre è anche uno degli strumenti attraverso i quali il Piemonte può raccontarsi al mondo. Fare conoscere le nostre eccellenze del territorio e ha sottolineato la responsabilità di proseguire il percorso tracciato da Petrini. Portare Terra Madre nelle vie e nelle piazze del centro, secondo la Regione, significa contemporaneamente coinvolgere il commercio cittadino e rafforzare la proiezione internazionale del Piemonte. La Regione avrà un proprio spazio in Piazzetta Reale, con incontri e degustazioni, e un’area dedicata anche a foreste, montagna e biodiversità.
Il significato del tema scelto per l’edizione 2026 sta proprio nel 'riconoscere e rispettare la diversità'.
Per il sindaco sindaco Stefano Lo Russo questa manifestazione fa parte del cuore e dell’anima della città.
Durante la conferenza stampa tra le testimonianze anche quella di Mara Stocchi, produttrice della rete Slow Rice, contadina da tre generazioni in un paese della provincia di Vercelli. Il suo racconto riporta il grande evento internazionale alla concretezza dell’agricoltura. Ci racconta che grazie alla caparbietà del padre, ha spiegato, la famiglia ha scelto di coltivare il riso in maniera diversa, recuperando varietà storiche italiane, alcune delle quali hanno più di duecento anni.
Serena Milano - direttrice generale di Slow Food Italia - ha raccontato come a Terra Madre arriveranno cuochi che racconteranno le cucine del mondo, produttori e agricoltori, ma anche studiosi e pensatori . Il punto di partenza resta sempre lo stesso: il cibo arriva dalla terra ed è simbolo di pace.
Si insegnerà ai bambini la biodiversità. Il programma comprende anche il Grande Gioco dell’Oca dei Presìdi Slow Food, pensato per far conoscere ai bambini prodotti, razze animali, varietà vegetali e comunità che custodiscono patrimoni alimentari a rischio di scomparsa.
Per celebrare il grande evento ci sarà la più alta carica dello Stato, il Presidente della Repubblica Mattarella.