Dal 22 al 26 agosto Torre Pellice tornerà a essere il cuore del protestantesimo italiano. Circa 180 deputati e deputate provenienti dalle chiese metodiste e valdesi di tutta Italia si riuniranno nella Casa Valdese per il Sinodo, massimo organo decisionale delle due chiese. Un appuntamento che quest’anno avrà un peso particolare: l’assemblea dovrà scegliere il nuovo moderatore o la nuova moderatora della Tavola valdese, dopo la conclusione del mandato della diacona metodista Alessandra Trotta, iniziato nel 2019.
Per cinque giorni la cittadina della Val Pellice diventerà dunque il centro di un confronto che non riguarderà soltanto la vita religiosa. Pace, giustizia sociale, diritti umani, ecumenismo, sostenibilità e tutela delle persone più fragili saranno tra i temi sottoposti all’assemblea, insieme alle trasformazioni che attraversano la società contemporanea. Sono attesi anche rappresentanti delle chiese europee e internazionali, tra cui Frank-Dieter Fischbach, segretario generale della Conferenza delle Chiese europee, Antje Menn, vicepresidente della Chiesa evangelica della Renania, e Dariia Zhukovska della Chiesa metodista unita in Ucraina.
Il Sinodo si svolgerà ancora una volta nella storica aula della Casa Valdese di via Beckwith, edificio costruito nel 1889 e sede dell’assemblea che rappresenta la massima espressione del governo democratico della Chiesa valdese.
L’apertura è prevista sabato 22 agosto: alle 15 partirà il tradizionale corteo, seguito alle 15.30 dal culto inaugurale. A predicare sarà il pastore Eugenio Bernardini, con Francesco Sciotto supplente. I lavori saranno presieduti dal pastore Daniele Bouchard, affiancato dalla vicepresidente Ilaria Valenzi, mentre la responsabilità dei culti e delle liturgie è affidata alla pastora Letizia Tomassone.
Il programma, tuttavia, comincerà già venerdì 21 con la Giornata teologica Giovanni Miegge, quest’anno significativamente intitolata “Vivere nell’era dell’IA”. Dalle 14.30 alla Casa Valdese studiosi ed esponenti delle chiese si confronteranno sulle implicazioni dell’intelligenza artificiale nella vita quotidiana, nella spiritualità e nell’etica. Tra gli interventi figurano quelli di Mauro Grosso della Facoltà Teologica di Torino, Accursio Graffeo dell’Università di Torino e della Fondazione Bruno Kessler e della pastora Ilenya Goss, coordinatrice della Commissione per i problemi etici posti dalla scienza.
Altro appuntamento aperto al pubblico sarà quello di sabato sera. Alle 21, nel Tempio valdese di Torre Pellice, il sociologo Stefano Allievi e il teologo Fulvio Ferrario discuteranno dei rischi e delle tensioni che attraversano le democrazie contemporanee.
L’edizione 2026 prosegue inoltre la sperimentazione di un Sinodo più breve, già avviata lo scorso anno, lasciando maggiore spazio ai momenti informali di incontro e confronto tra comunità provenienti da territori diversi.
Il momento politicamente ed ecclesialmente più atteso resterà però l’elezione della nuova guida della Tavola valdese. Una scelta destinata ad aprire una nuova fase dopo sette anni di moderatura Trotta e a indicare la direzione delle chiese metodiste e valdesi di fronte alle grandi questioni sociali, etiche e religiose dei prossimi anni.