Il Consiglio comunale di Torino ha approvato le modifiche al Regolamento della Tari e le tariffe per il 2026, confermando l’importo della tassa sui rifiuti e rafforzando il sistema di agevolazioni a favore di famiglie, attività economiche e realtà del terzo settore. Il valore complessivo delle misure di sostegno ammonta a circa 8 milioni di euro.
Tra le principali novità figura il recepimento del Bonus sociale Tari destinato ai nuclei familiari in condizioni di disagio economico, che si aggiunge alle agevolazioni già previste dal Comune. Viene inoltre riordinato il sistema di benefici per gli enti del terzo settore, introducendo come requisito l’iscrizione al Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts).
Dal 2027 sarà introdotta anche una riduzione della quota variabile della Tari per i nuclei familiari che partecipano ai progetti di compostaggio di comunità. Lo sconto sarà riconosciuto a chi dimostrerà una gestione corretta e documentata del rifiuto organico conferito negli orti urbani.
Restano invariate le tariffe della tassa, mentre vengono rafforzate le agevolazioni legate all’Isee per le famiglie con redditi più bassi. Il provvedimento aumenta la percentuale di riduzione per alcune fasce e introduce una quarta fascia con uno sconto del 20%, ampliando così la platea dei beneficiari.
Sono confermate anche le riduzioni per le utenze non domestiche situate in aree interessate da cantieri di durata superiore a sei mesi, per gli enti del terzo settore, i centri di protagonismo giovanile, le Case di quartiere e per le attività che donano gratuitamente le eccedenze alimentari a fini di solidarietà sociale.
L’Aula ha infine approvato un emendamento presentato dal consigliere della Lega Giuseppe Catizone, che consentirà ai cittadini colpiti da licenziamento o cassa integrazione nell’ultimo trimestre del 2026 di presentare l’Isee in modalità telematica, senza necessità di appuntamento, fino al 31 gennaio 2027, così da poter accedere più facilmente alle agevolazioni previste.