Una discussione legata al pagamento di una bolletta dell’acqua sarebbe degenerata in una violenta aggressione ai danni di un’anziana di 77 anni. Per questo un uomo di 33 anni è stato arrestato dai carabinieri con le accuse di tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia.
L’episodio si è verificato nella mattinata di mercoledì in un comune della provincia di Torino. Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma sulla base della denuncia presentata dalla vittima, il figlio avrebbe aggredito la madre mentre si trovava a letto, tentando di soffocarla con un cuscino durante una lite nata per motivi economici.
A interrompere l’aggressione sarebbe stata la nuora della donna che, accortasi di quanto stava accadendo, sarebbe intervenuta costringendo il 33enne a desistere. Una volta cessato il pericolo, la pensionata ha contattato il numero di emergenza 112 chiedendo l’intervento delle forze dell’ordine.
Sul posto sono arrivate diverse pattuglie della Compagnia dei Carabinieri di Chieri. Nel frattempo l’uomo si era già allontanato dall’abitazione per recarsi al lavoro, ma è stato rintracciato dai militari poco dopo.
Gli accertamenti avviati nell’immediatezza hanno consentito di raccogliere ulteriori elementi sul contesto familiare. La 77enne avrebbe infatti raccontato di essere stata vittima, nel tempo, di comportamenti minatori e vessatori da parte del figlio, episodi che non aveva mai denunciato in precedenza.
Alla luce delle dichiarazioni raccolte e della ricostruzione effettuata dai carabinieri, il 33enne è stato arrestato in flagranza differita con l’accusa di tentato omicidio e maltrattamenti contro familiari o conviventi. Dopo le formalità di rito è stato trasferito nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria che coordina le indagini.
Le verifiche degli investigatori proseguono per chiarire nel dettaglio la dinamica dei fatti e ricostruire eventuali precedenti episodi di violenza all’interno del nucleo familiare.