Stazione internazionale di Susa, al via la gara da 155 milioni

Pubblicato il bando per progettazione, costruzione e manutenzione dell’opera sulla Torino-Lione, con entrata in servizio prevista nel 2033

Felicia Bello 14/10/2026
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La stazione internazionale per la linea ferroviaria ad alta velocità di Susa (Torino) compie un nuovo passo verso la realizzazione.

È stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea l’avviso di gara per affidare i lavori di progettazione esecutiva, costruzione e manutenzione dell’infrastruttura prevista lungo la nuova linea Tav Torino-Lione.

Il valore stimato dell’appalto è di 155 milioni di euro. L’obiettivo indicato dal programma è l’attivazione della stazione nel 2033, in concomitanza con l’entrata in esercizio del tunnel di base del Moncenisio.

Si apre così la procedura rivolta agli operatori economici interessati a partecipare alla realizzazione di una delle opere connesse al collegamento ferroviario internazionale.

La prima fase, che resterà aperta fino al 15 dicembre 2026, è dedicata alla presentazione delle candidature preliminari. Le imprese dovranno trasmettere la documentazione necessaria a dimostrare il possesso dei requisiti tecnici, professionali ed economici richiesti.

Una volta completata questa verifica, gli operatori ritenuti idonei riceveranno i capitolati e potranno predisporre le proprie offerte, dando avvio alla successiva fase di consultazione

L’aggiudicazione del contratto dovrà poi seguire il consueto iter di approvazione previsto dagli Stati coinvolti e dagli accordi internazionali che regolano il progetto.

L’appalto rientra nelle competenze del cantiere operativo Co2, denominato «Opere all’aperto Italia», ed è gestito secondo il modello francese del «Marché global de performance», previsto dal Code de la commande publique, il codice che disciplina gli appalti pubblici in Francia e al quale fanno riferimento le procedure di gara di Telt, la società responsabile della realizzazione della sezione transfrontaliera della nuova linea. Il contratto è articolato in due parti.

La tranche base comprende la progettazione esecutiva, la direzione dei lavori e la costruzione dell’edificio della stazione, delle strutture accessorie e della piattaforma ferroviaria sottostante. A queste attività si aggiunge la manutenzione della stazione e dei sistemi collegati per i primi cinque anni a partire dall’entrata in esercizio.

La tranche opzionale prevede invece la possibilità di prolungare la manutenzione per altri tre anni. Il progetto architettonico dell’edificio porta la firma di Kengo Kuma, architetto giapponese noto a livello internazionale.

La stazione è destinata a diventare uno degli elementi visibili e funzionali del nuovo collegamento ferroviario, inserendosi nel più ampio programma di trasformazione infrastrutturale legato alla Torino-Lione.

L’avvio della procedura di gara è un passaggio fondamentale sul piano amministrativo e operativo, pur restando da completare le successive fasi di selezione, affidamento e realizzazione.

La pubblicazione dell’avviso ha suscitato anche la reazione del mondo politico piemontese. Roberto Ravello, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale del Piemonte e presidente della prima Commissione regionale Bilancio, ha accolto la notizia con soddisfazione, interpretandola come una conferma degli impegni assunti nei confronti della Valsusa.

«La pubblicazione della gara da 155 milioni di euro per la realizzazione della stazione internazionale di Susa è una notizia straordinaria, che salutiamo con grandissima soddisfazione», ha dichiarato Ravello, sottolineando come, a suo giudizio, l’avanzamento del progetto dimostri la continuità degli impegni istituzionali.

Nel suo intervento, l’esponente regionale ha inoltre criticato le posizioni contrarie alla Torino-Lione e le scelte politiche che, secondo la sua valutazione, avrebbero rischiato di penalizzare la stazione e le prospettive di sviluppo del territorio.

Per Ravello, l’infrastruttura non si esaurisce nella funzione ferroviaria. «La stazione internazionale rappresenta molto più di un’infrastruttura ferroviaria: è promessa e premessa di sviluppo, attrattività e nuove opportunità per un territorio che ha conosciuto difficoltà e impoverimento, ma che può finalmente tornare a sperare, a crescere, a rifiorire», ha affermato.

Il riferimento è alle ricadute economiche e territoriali attese dalla nuova linea, che punta a rafforzare i collegamenti tra Italia e Francia e a modificare il ruolo della valle nei flussi ferroviari internazionali. La stazione di Susa si inserisce in questo scenario, con la prospettiva di contribuire alla mobilità e all’attrattività locale.

Restano ora da completare i passaggi previsti dalla procedura di gara e il successivo percorso autorizzativo. La scadenza del 15 dicembre 2026 segnerà il primo appuntamento per le imprese interessate, mentre il 2033 rimane l’orizzonte programmato per l’entrata in funzione della stazione, in coordinamento con il tunnel di base del Moncenisio. Un calendario che lega la realizzazione dell’opera al progresso complessivo della Torino-Lione e alle prospettive di sviluppo della Val di Susa.

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