Quattordici giovani del Piemonte e della Valle d’Aosta sono pronti a partire per un’esperienza di studio all’estero che li porterà in quattro continenti e in alcuni dei Paesi più dinamici del panorama internazionale. Dall’Indonesia all’Argentina, dalla Norvegia alla Cina, passando per Canada, Corea del Sud, Brasile e Costa Rica, i ragazzi selezionati potranno vivere un percorso formativo che va ben oltre il semplice apprendimento linguistico.
Le borse di studio sono state assegnate dalla Fondazione Crt nell’ambito dei programmi di mobilità internazionale promossi da Fondazione Intercultura. L’iniziativa punta a sostenere il merito, valorizzare il talento delle nuove generazioni e promuovere una visione della scuola sempre più aperta al confronto tra culture diverse.
La cerimonia di consegna dei riconoscimenti si è svolta a Torino. Un momento simbolico, ma anche l’inizio di un percorso destinato a lasciare un segno profondo nella crescita personale e formativa dei partecipanti. Le studentesse e gli studenti selezionati trascorreranno all’estero periodi variabili, da alcuni mesi fino a un intero anno scolastico, vivendo a stretto contatto con famiglie e comunità locali.
Dal 2006 a oggi sono stati 453 i giovani che hanno beneficiato delle borse di studio sostenute dalla Fondazione Crt. Un investimento costante che ha consentito a centinaia di studenti e studentesse delle scuole secondarie di secondo grado di confrontarsi con realtà differenti, sviluppare nuove competenze e acquisire una prospettiva internazionale utile sia nel percorso accademico sia nella futura vita professionale.
L’obiettivo è formare cittadine e cittadini del mondo. In un contesto sempre più interconnesso, la conoscenza delle lingue rappresenta soltanto uno degli aspetti dell’esperienza. Al centro del progetto c’è infatti il concetto di ‘educazione civica internazionale’, un approccio che punta a sviluppare capacità di dialogo, apertura mentale, spirito critico e comprensione delle dinamiche globali.
Secondo Anna Maria Poggi, presidente della Fondazione Crt, l’incontro con culture differenti costituisce uno strumento fondamentale di crescita. «Con il sostegno alle borse di Intercultura la Fondazione Crt conferma il proprio impegno a favore della formazione delle nuove generazioni, nella convinzione che l'incontro con l'altro rappresenti uno strumento fondamentale di crescita personale, educativa e civile», ha dichiarato. «Le studentesse e gli studenti che partono oggi per questa preziosa esperienza diventeranno veri e propri ambasciatori di dialogo e inclusione, pronti a riportare nelle proprie comunità i valori dell’ascolto, del rispetto e della cooperazione».
Una visione condivisa anche dalla Fondazione Intercultura, che da decenni promuove programmi di mobilità internazionale con una forte componente educativa. Per il segretario generale Mattia Baiutti, investire nell’educazione interculturale significa offrire ai giovani gli strumenti necessari per affrontare le complessità del presente.
«In un momento storico segnato da incertezze e divisioni, promuovere l’educazione internazionale e al dialogo interculturale significa educare attivamente alla pace», ha affermato Baiutti. «Sostenere questo progetto significa investire nelle competenze dei giovani affinché imparino a navigare la complessità del mondo con spirito critico e cuore aperto».
I destinatari delle borse di studio provengono da numerose province del territorio. Dalla Valle d’Aosta partirà Julie, diretta in Indonesia. Alessandria sarà rappresentata da Sophia, che frequenterà un anno scolastico nelle Filippine, mentre Nicolas, studente astigiano, vivrà la propria esperienza in Norvegia.
Da Biella arriverà Filippo, destinazione Panama. Due i giovani selezionati nella provincia di Cuneo: Lorenza trascorrerà un trimestre in Irlanda e Giuseppe un anno nel Canada francofono. Lisa, proveniente dal Novarese, studierà invece in Francia.
Particolarmente nutrita la rappresentanza torinese. Rebecca partirà per la Corea del Sud, Lorenzo per la Germania, Andrea per la Costa Rica, Dahlia per la Cina e Arthur per l’Argentina. A loro si aggiungono Lucia, della provincia di Vercelli, che frequenterà un anno scolastico in Honduras, e Melania, del Verbano-Cusio-Ossola, che trascorrerà un semestre in Brasile.
Dietro ciascuna destinazione si nasconde una sfida personale. Nuove abitudini, nuove lingue, nuovi sistemi scolastici e relazioni da costruire giorno dopo giorno. Un percorso che richiede capacità di adattamento e spirito d’iniziativa, ma che offre in cambio competenze sempre più richieste in un mondo caratterizzato da mobilità, innovazione e collaborazione internazionale.
A confermare il valore dell’esperienza sono anche i dati raccolti da Ipsos Doxa in occasione del settantesimo anniversario di Intercultura. L’indagine evidenzia come il 68 per cento degli ex partecipanti consideri il soggiorno all’estero un elemento determinante nella costruzione della propria identità personale.
I benefici non si limitano però alla sfera individuale. Il 97 per cento delle studentesse e degli studenti coinvolti dichiara un significativo miglioramento delle capacità relazionali, mentre l’89 per cento riconosce di aver sviluppato maggiore autonomia e una più forte capacità decisionale. Risultati che testimoniano come la mobilità internazionale rappresenti non soltanto un’opportunità formativa, ma un vero investimento sul futuro delle nuove generazioni.
Per i quattordici giovani premiati il conto alla rovescia è già iniziato. Nei prossimi mesi lasceranno le proprie città per immergersi in culture differenti e costruire legami destinati a durare nel tempo. Al ritorno porteranno nei territori di origine con sé nuove conoscenze, nuove prospettive e una maggiore consapevolezza del proprio ruolo all’interno di una società sempre più globale e connessa.